Gioco
Con Bologna buona prova, ma non basta Adesso la Gesam dovrà giocare i playout
A fare la differenza è stata soprattutto la lotta sotto canestro, con Bishop e Begic che dominano la guerra dei rimbalzi
Alessandro Petrini
LUCCA. La stagione della Gesam Gas e Luce terminerà ai playout. Con la sconfitta con la Virtus è arrivata l’ufficialità, anche se nel pomeriggio la squadra era diventata padrona del suo destino, e con due vittorie di fila avrebbe potuto anche raggiungere Campobasso e sfilarle il nono posto se fosse riuscita a ribaltare il –15 dell’andata. Ma la speranza è durata solamente poche ore, e si è infranta sulla differenza di qualità delle straniere a disposizione del club bolognese che con Bishop e Begic ha dominato nel pitturato, vincendo la sfida diretta a rimbalzo (38-44 per Bologna), e con Williams ha avuto una giocatrice in grado di attaccare il canestro e creare vantaggi nei momenti di difficoltà. Eppure la Gesam Gas e Luce stavolta ha avuto una buona prestazione, ha tolto tutte quelle ombre che si erano viste la scorsa settimana a Vigarano e ha spolverato l’argenteria di casa, mettendo in luce un’Alessandra Orsili sull’orlo della completa maturità, capace di fare e disfare con una prestazione vicina alla prova vista a Sassari.
Le lucchesi per certi versi hanno replicato la buona prestazione dell’andata, giocata comunque con appena sette giocatrici a referto e con tante incognite dovute allo stop forzato agli allenamenti per la pandemia. Stavolta la squadra si è presentata alla palla a due con le carte in regola per portare a casa la vittoria e ha fatto la sua partita. Peccato però aver ottenuto così poco dalle due americane visto che Tunstull, lanciata in quintetto per contrastare le due lunghe avversarie, ha conquistato un misero rimbalzo nei 25 minuti in campo, mentre Harper a questo giro ha faticato a entrare in partita, e nonostante il lavoro lodevole in difesa in attacco a sparato a salve chiudendo con uno su 14 (il 7%) dal campo. Le statistiche in questo caso sono impietose, soprattutto se anche Russo, come guardia titolare, ha faticato a fare canestro.
Dopo due quarti equilibrati è stato nella ripresa che le bolognesi hanno fatto la vera differenza aumentando il livello di fisicità e riuscendo ad allungare con decisione. È a questo punto che Bishop è salita in cattedra sfoderando il suo repertorio, dall’altra parte però le lucchesi hanno avuto la forza di non sbracare e sono rimaste aggrappate all’incontro riuscendo a limitare il passivo sotto i dieci punti. Nei minuti finali poi Orsili e Jakubcova, le migliori tra le biancorosse, hanno provato a piazzare la zampata. È proprio la lunga slovacca a rubare un pallone e a trasformare in contropiede per il 66-70. Dall’altra parte però Begic riesce a convertire una situazione di fallo e canestro mettendo fine a tutte le velleità biancorosse. La buona notizia arriva da Sesto San Giovanni, dove Broni ha perso il derby rimanendo in scia alle lucchesi. Sabato la Gesam dovrà provare a blindare il decimo posto vincendo a Campobasso, altrimenti dovrà sperare in una sconfitta casalinga di Broni contro Costa Masnaga. —
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