Sicurezza
Bc Lucca ancora fermo a causa della quarantena «Facciamo un altro test»
Seconda partita rinviata: salta il match con il Don Bosco Livorno Coach Tonfoni: «Le prime quattro giornate sono state toste»
LUCCA. Anche questo fine settimana il Bc Lucca non scenderà in campo. La partita contro il Don Bosco Livorno è infatti la seconda consecutiva rinviata d’ufficio a causa dei casi di positività riscontrati emersi dai tamponi effettuati la scorsa settimana. La prima buona notizia è che a parte qualche linea di febbre le condizioni dei ragazzi sono buone e con sintomi gestibili che non destano preoccupazione.
Il gruppo terminerà oggi il periodo di isolamento fiduciario e la società effettuerà un nuovo giro di tamponi per verificare le condizioni di salute generali. Chi risulterà negativo, da lunedì potrà tornare in palestra ad allenarsi, mentre la società si è già attivata per stilare un calendario dei recuperi che sarà piuttosto serrato perché la squadra dovrà giocare quattro partite nel giro di due settimane ripartendo da zero dopo questo stop forzato di dieci giorni e probabilmente con tante assenze importanti per il perdurare dei casi di positività. Una situazione complicata che alza il livello delle difficoltà che gruppo dovrà affrontare in questa stagione. «Le prime quattro giornate del girone sono state toste e impegnative – dice il coach biancorosso Alberto Tonfoni -. Siamo arrivati preparati al fatto che avremmo potuto anche perdere tutte le partite. E anche se vincere fa piacere a tutti non abbiamo alcuna pressione dalla società. L’obiettivo è far crescere la squadra e permettere ai giovani del settore giovanile lucchese di fare un’esperienza formativa tra i senior. Non abbiamo l’assillo della vittoria, ma a noi interessa molto il lavoro in allenamento e la qualità della prestazione per far si che il gruppo cresca».
«Del resto rispetto alle primissime partite abbiamo già visto un miglioramento dal punto di vista della consapevolezza dello stare in campo – prosegue Tonfoni analizzando le prime quattro uscite ufficiali della squadra -. Spezia e Pielle Livorno sono formazioni attrezzatissime e le abbiamo affrontate in trasferta. Contro di loro abbiamo alternato poche buone cose a momenti di sbandamento con poca consapevolezza di quello che stavamo facendo e molti errori. Questo perché i ragazzi hanno poco vissuto insieme e poca attitudine a giocare a questi livelli. In casa abbiamo fatto prestazioni differenti. Abbiamo affrontato Don Bosco Livorno e Montale che sono simili a noi per struttura di squadra, con tanti giovani e un paio di veterani a guidare il gruppo. Livorno è la squadra rivelazione del girone e dopo due quarti in cui siamo stati in partita ha fatto emergere i nostri limiti. Contro Montale si è vista tutta la nostra poca attitudine alla vittoria e ci siamo fatti sfuggire la partita nonostante negli ultimi due minuti siamo stati due volte avanti di 4 punti». Ma quanto può incidere l’interruzione forzata dell’attività adesso? «Purtroppo tanto – risponde il coach -. Siamo in quarantena da giovedì scorso e perdere 10 giorni ora è un duro colpo. Oggi faremo di nuovo i tamponi e tutti coloro che risulteranno negativi da lunedì riprenderanno a lavorare in palestra. Non vogliamo accampare scuse ma trovare stimoli per riprendere a lavorare bene. Ma la situazione ci ha tolto energie mentali perché in questo momento siamo tutti concentrati su protocolli, test e indicazioni dell’Asl, mentre avremmo bisogno di pensare a tutte le cose che servono sul campo». Il punto anche sulle date del calendario. «Se non cambia niente nel regolamento dobbiamo fare di necessità virtù sperando che la cattiva sorte abbia smesso di accanirsi. Purtroppo dovremo fare a meno anche di giocatori fondamentali per il nostro gruppo che hanno un minutaggio importante ma l’aspetto positivo è che chi viene ammesso alla fase salvezza non si porta dietro i risultati del primo girone». —
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