Gioco
Gesam Gas fa due su due e ora ripensa al nono posto
Dopo il successo su Vigarano un’altra vittoria contro le campane di Battipaglia Primi due quarti equilibrati poi l’allungo. Iurlaro: «Abbiamo alzato l’intensità»
Alessandro Petrini
LUCCA. Altri due punti fondamentali per la Gesam Gas e Luce che non solo fa due su due contro quella che a questo punto diventa l’avversaria più probabile in caso di arrivo al decimo posto, ma tiene anche la porta aperta per il nono posto, quello che darebbe la matematica salvezza al termine della stagione regolare, visto che Campobasso ha perso a San Martino di Lupari e tra le due squadre ora ci sono quattro punti di distacco con tre giornate ancora da giocare e lo scontro diretto in Molise. L’altra buona notizia è che la squadra mette ancora più distacco tra sé e Sassari, anche se per avere la certezza matematica di finire avanti bisognerà attendere lo scontro diretto tra le sarde e Broni in programma domenica prossima.
Così com’è accaduto giovedì scorso contro Vigarano, la sfida contro Battipaglia non è stata esaltante e all’insegna del bel gioco, e coach Corà ci ha messo del suo piazzando per 40 minuti una zona due– tre provando a sfidare le percentuali da tre punti delle lucchesi. Una mossa azzeccata almeno in parte, perché è vero che la squadra ha faticato a trovare continuità in attacco ma comunque è stata capace di far circolare bene la palla con Jakubcova che nei primi minuti è stata il terminale offensivo preferito grazie anche agli spazi che ha trovato nel pitturato. In più le campane si sono ritrovate costrette a fare a meno di Mc Cray per la seconda domenica di fila e questo ha accorciato ancora di più le rotazioni.
Così come era successo all’andata, Battipaglia però ha avuto un buon inizio guidata dall’americana Melgoza, già in doppia cifra dopo appena 5 minuti di partita e autrice di 14 dei primi 17 punti della squadra. In casa lucchese è Miccoli a spiccare nei primi minuti, così come l’impatto di Pastrello in uscita dalla panchina. Dopo due quarti equilibrati, sono però le campane a suonare la prima scossa con un break di 2-10 in uscita dagli spogliatoi che aggiorna il tabellone a 41-50. È nel momento più difficile che la squadra di casa riesce ad aumentare l’intensità difensiva, cosa che le permette finalmente di giocare in velocità invece di affrontare la difesa schierata. Per aspettare l’aggancio passano appena tre minuti perché Jakubcova segna il 52-52 che è il preludio dell’allungo finale che vale la vittoria.
Normale aspettarsi così tanta zona, visto che la squadra non ha più né Spreafico né Williams, le due giocatrici che nei piani di mercato avrebbero dovuto aprire l’area con i tiri dall’arco. «Con queste caratteristiche, si fa fatica se non si difende – spiega coach Francesco Iurlaro – poi abbiamo alzato l’intensità e questo ci ha permesso di giocare in transizione. È proprio la difesa l’aspetto su cui dobbiamo ancora migliorare». —
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