Gioco
Sottili, ritorno atteso sei anni «Vogliamo ritrovare certezze e convinzione nei nostri mezzi»
Il trainer valdarnese condizionato dai giocatori della rosa colpiti dal Covid punta su un modulo più difensivo e speculare a quello della formazione rossonera
Federico Guidi
PISTOIA. La Pistoiese dopo due settimane ferma ai box è pronta a riprendere la sua stagione e lo farà con uno scontro diretto decisivo in chiave salvezza, ovvero il derby contro la Lucchese (stadio Porta Elisa, ore 20.30).
La posta in palio è grande e molta è anche la curiosità dei tifosi arancioni di vedere la squadra all’opera con la guida del nuovo tecnico Stefano Sottili, tornato a Pistoia a distanza di sei anni con l’obiettivo, non semplice, di salvare la squadra orange. I primi, fondamentali punti andranno trovati in questa trasferta da brividi, contro una squadra che in classifica è dietro agli arancioni e proprio come l’Olandesina ha già perso sedici volte in questa stagione.
La ricetta di Sottili per un debutto vincente è molto semplice e non può prescindere da una prestazione di alto livello di tutti i suoi ragazzi, chiamati ad invertire la tendenza dopo le ultime uscite deludenti sotto ogni punto di vista: «Siamo totalmente consapevoli che il risultato passa da una prestazione collettiva di un livello quasi massimale. Il gruppo ha margini di miglioramento, l’ho visto in questi primi dodici giorni: i ragazzi si applicano e dal punto di vista della condizione atletica chi era in campo ad allenarsi in queste due settimane sta bene, segno che prima è stato un buon lavoro sotto questo aspetto».
Davanti però ci sarà un avversario all’angolo come la Lucchese, reduce da due ko negli ultimi sette giorni e desideroso almeno quanto gli arancioni di invertire la rotta. «Per l’importanza di questa gara basta vedere la classifica. Siamo consapevoli che questa sfida può anche valere più dei tre punti in palio, ma non è l’ultima spiaggia per nessuno.
«La Lucchese – prosegue Sottili presentando gli avversari – è abituata a lottare e a giocare le seconde palle. La loro parte agonistica è quella predominante e davanti hanno un giocatore promettente come Bianchi, che sono convinto avrà una carriera ad alto livello».
Chiaro che contro un avversario fisico ed irruento servirà soprattutto avere un atteggiamento adeguato, evitando di finire travolti dell’avversario.
Poi ci sarà da fare gol, ma contro la peggior difesa del girone anche la sterilità offensiva degli arancioni potrebbe ritrovarsi rinvigorita. «La Pistoiese ha bisogno di ritrovare certezze e convinzione nei propri mezzi. Non so chi avrò a disposizione – ha poi aggiunto Sottili – dipenderà dagli esiti degli ultimi tamponi. Dobbiamo però andare in campo con lo spirito di dar battaglia e convinti di poter fare punti contro tutti. Nella sfida con la Lucchese serve soprattutto ritrovare compattezza di squadra per limitare l’avversario, poi dovremo essere bravi in quelle situazioni in cui abbiamo qualità per mette in difficoltà i rossoneri».
Su Giovanni Lopez, un tecnico che conosce bene per averlo affrontato in campo e in panchina (brucia ancora la sconfitta rimediata nei playoff quando era alla guida all’Arezzo) sostituendolo pure alla guida della Viterbese, Sottili ha parole di ammirazione: «É sempre difficile affrontare le sue squadre che hanno grande organizzazione difensiva, non mollano mai e sono sempre sul pezzo. Un allenatore che è una garanzia per il tipo di gara che andremo ad affrontare anche se in campo poi ci vanno i giocatori». —
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