Gioco
Lucchese-Pistoiese la sfida della paura tra errori e rimpianti e il rischio di finire in D
Una stagione da dimenticare per rossoneri e orange La tradizione è dalla parte dei padroni di casa con 13 vittorie
Divise da quaranta chilometri, unite in una stagione disgraziata. Perché il 2021 rischia di vedere interrotto il sogno del professionismo per Lucchese e Pistoiese. I rossoneri con 23 punti, frutto di 4 vittorie, 11 pareggi e 16 sconfitte, 30 gol all’attivo e 50 al passivo, sono penultimi in classifica a 10 punti (l’Olbia deve recuperare tre partite) dal Piacenza che si trova al quint’ultimo posto e, se la sua situazione non migliora, il piazzamento attuale non consente alla formazione guidata da Lopez di accedere ai playout perché la forbice è superiore agli otto punti. Gli arancioni invece sono al terz’ultimo posto a quota 27 – scavalcati anche dalla Giana Erminio, ma con una partita in meno rispetto al club della Martesana – con 7 vittorie, 6 pareggi e 16 sconfitte frutto di 23 gol fatti e 37 subiti. Se non riescono a migliorare il loro status attuale probabilmente accederanno agli spareggi salvezza, ma senza il vantaggio campo. Vale a dire saranno costretti a vincere una delle due sfide contro l’avversario che li sopravanza in classifica (oggi sono i biancazzurri di Gorgonzola). Perché a parità di risultati (pareggi o vittorie con lo stesso numero di gol) saranno gli orange a scendere nell’inferno della serie D.
Comunque la si guarda questa partita è decisiva ai fini della salvezza. Per la Lucchese un nuovo tracollo significherebbe dire addio dopo un solo anno al calcio professionistico con tutto ciò che ne comporta. Compreso, inevitabilmente, un rallentamento della ristrutturazione futura del Porta Elisa. E un ko per la Pistoiese sarebbe praticamente la certezza di doversi giocare la stagione nei playout. E nell’anno del Centenario è una bella iattura.
I PRECEDENTI. Trentadue le sfide in 100 anni (la Lucchese è datata 1905, la Pistoiese è nata nel 1921): prima al vecchio Campaccio di S. Anna e poi nel glorioso Porta Elisa. Derby disputati in tutte le categorie tranne in serie A. Nell’Olimpo del calcio la Pantera ha disputato otto campionati con l’ultimo che risale al 1952 mentre l’orso ha raggiunto la serie A una sola volta: stagione 1980-81, quella della riapertura delle frontiere con l’arrivo del mitico straniero Luis Silvio Danuello.
Storicamente per gli orange il campo di Lucca è sempre stato terreno minato. Tredici infatti i successi rossoneri con quindici pareggi e quattro vittorie degli arancioni.
Ma negli anni Duemila qualcosa è cambiato. E le sfide con la Pistoiese hanno rappresentato svolte negative per la Lucchese. Nell’ultima gara della stagione 2007-08 la Pistoiese sbancò il Porta Elisa con un gol dell’ex Giovanni Cipolla che aveva lasciato a gennaio il club rossonero per problemi di natura economica. Una rete che estromise la Lucchese dalla zona playoff (che comunque non avrebbe raggiunto per la penalizzazione causata dai mancati versamenti di stipendi e contributi) e di fatto segnò il primo fallimento nella storia del club. L’altra sconfitta nel secolo attuale, quella della stagione 2014-15, maturata all’ultimo istante con un gol da fuori di Mungo , decretò l’esonero del tecnico Guido Pagliuca che aveva vinto sei mesi prima il campionato di serie D ed era molto amato tra i tifosi della curva Ovest.
SITUAZIONE INFORTUNATI. Il tecnico Giovanni Lopez fa la conta degli infortunati. Non potrà disporre di Mattia Zennaro (salterà anche la gara al Moccagatta di Alessandria) e di Filippo Scalzi (stagione finita per la frattura della clavicola della spalla sinistra per il ragazzo che ha un contratto triennale con la Lucchese). Giocoforza che il tecnico dovrà buttare in campo, anche se non sono al meglio, il centrocampista Sbrissa e la punta Marcheggiani. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google