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Il tuttocampista Muscas dà la carica ai colchoneros «Con il Prato a viso aperto»

Michele Citarella
Il tuttocampista Muscas dà la carica ai colchoneros «Con il Prato a viso aperto»

È tra i calciatori di movimento più utilizzati nell’arco  della stagione. Ecco gli obiettivi  del ventitrenne che sta  per laurearsi in Scienze motorie

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Michele Citarella

Borgo a Mozzano. «Domenica prossima contro il Prato sarà dura, ma non faremo barricate e giocheremo senza alcun timore reverenziale». Parole di Alberto Muscas, centrocampista tuttofare del Ghiviborgo e tra i calciatori di movimento più utilizzati nell’arco dell’intera stagione. I valori della squadra laniera sono importanti, ma per il ventitreenne mediano, con la Fiorentina nel cuore e prossimo alla laurea in Scienze motorie, c’è la consapevolezza di poter dire la propria: «Nelle ultime settimane siamo cresciuti, siamo più consapevoli dei nostri mezzi grazie a un cambio di rotta ottenuto con la gestione di Simone Venturi. Adesso possiamo dare fastidio a ogni rivale del girone. Lo confermano i risultati, anche se niente è deciso e la salvezza deve ancora essere raggiunta».

Muscas conosce bene il Prato, avversario sicuramente da rispettare e che arriverà a Bagni di Lucca con il desiderio di ottenere punti per contendere il primato all’Aglianese: «Squadra fortissima, con elementi esperti in attacco e capaci di vincere da soli la partita. Il nome di “Ciccio” Francesco Tavano è quello indubbiamente più altisonante per i suoi trascorsi in Serie A con Livorno, Empoli, Roma, Siviglia; ci sono però altri giocatori che si stanno dimostrando di assoluto valore quali Gabriele Falchini e il trequartista vivaio Genoa Viviano Minardi. Falchini ha mostrato di essere bomber di categoria e, dopo anni da marcatore di valore assoluto con Massese, Ponsacco, Savona e Alessandria, si sta imponendo anche a Prato senza conoscere cali di motivazione e di rendimento rispetto agli anni che passano».

Un’altra speranza per il Ghiviborgo di fare punti è legata al match dell’andata: «Ricordo che perdemmo di misura, ma avremmo meritato il pareggio. Il gol decisivo del Prato fu casuale, in un campo pesante e nel finale mancammo di un soffio l’occasione per pareggiare. Speriamo di essere più fortunati. Sicuramente siamo squadra adesso più matura».

La strategia giusta secondo Muscas è quella di non chiudersi: «Inutile limitarsi solo a distruggere. Dovremmo stare accorti in difesa, ma pronti a verticalizzare e mettere in moto i nostri attaccanti, bravi soprattutto ad attaccare gli spazi e a farsi largo con dribbling, corsa e movimenti senza palla». La conversazione con Muscas prosegue parlando del suo campionato: «Sono contento del contributo dato alla squadra. Nasco mezzala, ma ho fatto anche il play quando è stato assente Bartolini. Contro il Forlì per la prima volta mi sono cimentato nel ruolo di difensore centrale. Prediligo giocare in un centrocampo a tre e il 4-3-1-2 fino a ora adottato è a mio avviso la soluzione migliore. È comunque importante sapersi adattare a ogni evenienza, in un campionato dove ci sono quattro under obbligatoriamente da schierare in campo. E, per giunta, il Ghiviborgo in porta non ha un under ma Pagnini, che sta dando un prezioso valore aggiunto al gruppo». L’obiettivo stagionale per Muscas è chiaro: fare punti ottenere la salvezza diretta, senza passare dai playoff. «Meglio se la salvezza è doppia: per il Ghiviborgo e per la amata Fiorentina». —

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