Italia
Gesam riparte contro Vigarano
Il successo porta le biancorosse ad agguantare Broni al decimo posto. Domenica c’è Battipaglia
Alessandro Petrini
LUCCA. Missione compiuta per la Gesam Gas e Luce che supera il fanalino di coda Vigarano, termina finalmente la sfilza dei recuperi e agguanta il decimo posto appaiando Broni – nei confronti della quale ha lo scontro diretto a favore – che però ha una partita in più da disputare.
Ieri sera vincere era l’unica cosa che contava davvero e le biancorosse lo hanno fatto con una partita in cui hanno guidato per oltre 35 minuti senza però mai riuscire a chiuderla definitivamente. Il risultato finale è stato un bel brodino caldo, fondamentale dal punto di vista della classifica e corroborante per mettersi definitivamente alle spalle le due sconfitte consecutive che hanno un po’ complicato il finale di stagione della squadra.
Certo che dal punto di vista tecnico l’incontro non è stato propriamente esaltante ma non era quello l’obiettivo, e tutto sommato si sono viste cose interessanti con Pastrello, Miccoli e Jakubcova tornate protagoniste assolute in campo e ottime interpreti della serata. Vigarano non si presenta come squadra materasso ma ha fatto mercato inserendo giocatrici di qualità, mentre coach Iurlaro mischia le carte lanciando in quintetto Miccoli al posto di Jakubcova, pronta a salire dalla panchina. Dopo un inizio col freno a mano tirato in cui le ospiti prendono un vantaggio minimo, è proprio l’ingresso in campo della slovacca a cambiare ritmo alla partita. Mette otto punti in un amen dando slancio alla squadra che allunga progressivamente arrivando in più occasioni al vantaggio in doppia cifra.
«Mentalmente dovevamo dimostrare qualcosa a noi stessi perché a Broni eravamo stati davvero troppo brutti. È vero che si può perdere ma dovevamo rimanere in contatto per tutta la partita – dice coach Francesco Iurlaro a fine gara –. Secondo me oggi con un’altra situazione mentale avremmo potuto vincere senza patemi. In molte azioni si è vista confusione anche per voglia di strafare. Ma la foga non è buona consigliera e si è visto: quando siamo andati a +10 non siamo mai riusciti ad attaccare con raziocinio. Non era facile perché abbiamo vissuto delle brutte giornate dopo le sconfitte. Abbiamo anche una situazione fisica non facile perché non è semplice giocare a ripetizione ogni tre-quattro giorni. Domenica avremo un’altra battaglia contro Battipaglia». —
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