Gioco
Il calcio dilettanti si ferma: stop definitivo dalla Promozione alla Terza categoria
Michele Citarella
LUCCA. Non è stato scritto in modo esplicito e a molti è passato in secondo piano, ma il dato di fatto è la definitiva e ufficiale chiusura dei campionati regionali e provinciali dilettantistici. È quanto riportato nel verbale dell’ultima riunione del consiglio della Lega Nazionale dilettanti, che ha esternato alla Figc «comunicazione alla Figc che non vi sono le condizioni per la ripresa delle attività in ambito regionale non di rilievo nazionale, risultando di competenza federale ogni decisione relativa all’attività giovanile».
Ergo, alla Figc resta l’onere di ratificare tale osservazione e dichiarare lo stop della stagione per i campionati di promozione, prima, seconda e terza categoria. Sulla carta, resta uno spiraglio per ripartire con i campionati giovanili, ma difficile pensare ad una ripartenza per allievi, giovanissimi ed esordienti, visto che ci sono molte regioni in zone rosse e il concreto rischio di chiusura delle scuole.
Anche l’ultimo Dpcm, che scadrà ad aprile lascia solo pessimismo per ogni attività. Alla data odierna, restano quindi speranze di ripartenza soltanto per il campionato di eccellenza. Le società si sono ritrovate lunedì in chat con i vertici federali, ove sono state chiamate a decidere se voler proseguire l’attività oppure rinunciare. 21 club avevano detto sì, gli altri hanno rinunciato, forti del fatto che non ci sono penalizzazioni economiche e sportive. Ma anche dopo aver manifestato il proprio consenso a proseguire la stagione di eccellenza in modo ufficiale, c’è chi si è poi defilato, andando ad accrescere il numero di società rinunciatarie.
Tra le società della Lucchesia, il no era già certo per il River Pieve, a cui poi si è aggiunto quello del Castelnuovo Garfagnana. Ha confermato la propria disponibilità a partecipare il Tau Calcio, che valuterà se giocare con la rosa già facente parte della prima squadra oppure di dare spazio a juniores ed allievi. Tra le ventuno società che avevano dato assenso alla ripresa c’è stata la successiva rinuncia del Porta Romana e dello Zenith Audax. Restano infatti tanti dubbi relativamente alle spese dei tamponi da effettuare prima del match e in merito alle spese di gestione del campionato. Chi rinuncia avrà invece il rimborso dei pagamenti, che non dovrà effettuare nella prossima stagione. —
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