Italia
Tre giorni per capire se tesserare o meno il brasiliano Magro
LUCCA. Se la stagione fosse iniziate dall’ottava giornata oggi la Lucchese sarebbe fuori dalla zona calda. In sostanza a nove turni dal termine sarebbe fuori dai playout.
I numeri non mentono mai e la statistica parla chiaro. Così come la classifica. Fanalino di cosa sarebbe ugualmente il Livorno con 17 punti. In zona spareggi Giana a quota 19, Novara e Pistoiese 21, Piacenza e Lucchese 22 con i rossoneri in vantaggio nello scontro diretto e quindi praticamente in salvo. A seguire a 24 punti la Pergolettese, a 25 il Grosseto e la Pro Sesto, a 27 Olbia e Carrarese, a 29 il Pontedera, a 31 l’AlbinoLeffe, a 35 la Juventus under 23, a 37 la Pro Patria, a 39 il Lecco a 40 Alessandria e Renate a 42 la Pro Vercelli e a 45 il Como.
Un segnale inequivocabile che sotto la conduzione tecnica di Giovanni Lopez, la Lucchese ha conquistato la media di un punto a partita. Senza nulla togliere al suo predecessore (Francesco Monaco) che resta e resterà sempre un ottimo allenatore (in grado di vincere a sorpresa il campionato di serie D)e una grande persona.
Occorre sottolineare – in barba ai denigratori – che il tecnico romano, specie al suo arrivo, ha dovuto fare i conti con la pandemia. Venticinque giocatori in quarantena causa Covid che si sono allenati poco e male e che, anche successivamente, hanno pagato (leggasi infortuni) in modo serio i postumi del virus. E se a questo aggiungiamo una serie di errori commessi in sede di calciomercato, con gli over che hanno clamorosamente toppato risultando spesso un peso anziché una risorsa, va dato atto al mister di essere riuscito a riportare in carreggiata una nave che stava andando alla deriva. E occorre rimarcare l’ottimo lavoro svolto con i giovani. Vero è che a disposizione aveva un buon materiale umano messo a disposizione dal club (Bianchi, Nannelli, Adamoli, Papini per quanto ha potuto scendere in campo), ma la trasformazione di Panati da riserva perenne a titolare fisso è opera sua e anche i miglioramenti graduali di Solcia vanno attribuiti al maestro della difesa.
LA VITTORIA NEL DERBY
Il successo ottenuto nel derby con il Pontedera è stato fondamentale al di là di come è maturato. Perché quella vittoria ha definitivamente fugato lo spettro dell’ultimo posto in classifica che dalla seconda alla ventiseiesima giornata è stato riservato alla vecchia Pantera. Oggi possiamo dire che la Lucchese non arriverà ultima. Quindi la retrocessione diretta avverrà solamente se i rossoneri avranno più di 8 punti di ritardo dalla quint’ultima o dalla quart’ultima a seconda che al termine della stagione si piazzino penultimi o terz’ultimi. Diventano quindi decisive le prossime tre partite. Domenica al Porta Elisa contro la Pro Sesto, mercoledì prossimo allo stadio Città di Gorgonzola contro la Giana Erminio e domenica 21 marzo nell’atteso derby con la Pistoiese che nel frattempo ha cambiato allenatore esonerando Giancarlo Riolfo e sostituendo con Stefano Sottili che era già stato a Pistoia nella stagione 2014-15. É il terzo cambio di allenatore (in precedenza era saltato Niccolò Frustalupi) nell’anno di un centenario nato sotto una cattiva stella. Il club arancione ha invece mantenuto in organico i due ex rossoneri, componenti lo staff tecnico, Antonio Niccolai e Maurizio Biato.
In queste tre partite servono almeno cinque punti per evitare che la forbice possa vanificare tutti gli sforzi fatti sinora per salvare la categoria. Se poi di punti ne arrivano sei o sette allora il discorso si fa decisamente interessante. Ma con la Lucchese di quest’anno è sempre bene volare bassi.
Intanto oggi alle 15 allo stadio Breda di Sesto San Giovanni i biancocelesti recuperano una delle due partite saltate causa Covid. I lombardi affronteranno nel derby la Pergolettese, reduce dal ko casalingo contro l’Olbia, che li segue di un punto. Uno scontro salvezza che potrebbe rivelare non poche sorprese. —
Luca Tronchetti
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