Sicurezza
Lucchese, la sfortuna continua Papini di nuovo fermo ai box
Sabato al Porta Elisa (ore 16,30) contro i sardi diretti concorrenti nella zona calda Lopez potrebbe affidarsi ancora all’undici che ha pareggiato con la Juve under 23
Luca Tronchetti
LUCCA. Ogni acqua bagna la Lucchese. E dopo un episodio positivo (pari ottenuto ad Alessandria contro la Juventus under 23) eccone un altro negativo. Federico Papini, 21 anni, uno dei difensori di maggior affidabilità, che ieri aveva ripreso ad allenarsi con i compagni e sembrava destinato, quantomeno, alla panchina e magari ad essere impiegato nella sfida salvezza contro l’Olbia, si è fermato di nuovo.
Durante la partitella del giovedì ha accusato un risentimento al flessore della gamba destra. Lo stesso infortunio capitatogli nell’ultima partita in casa con il Novara e che lo aveva costretto a restare fermo quasi un mese. Il giocatore si sottoporrà domani ad un'ecografia. Ma è logico che, nella migliore delle ipotesi, non lo rivedremo in campo prima di aprile.
Davvero una iattura per mister Lopez che a questo punto, infortuni permettendo (al peggio non c’è mai fine), dovrà giocoforza confermare lo stesso undici andato in campo dal primo minuto contro le promesse bianconere allenate da Zauli. Davvero una maledizione quella inflitta alla Lucchese 2020-21. Che ha un’origine chiara: il Covid.
«Fateci caso. – sostiene Giovanni Lopez – I giocatori delle squadre che sono state alle prese con la pandemia subiscono infortuni a catena di natura muscolare anche dopo che la negativizzazione. La Lucchese paga questa situazione più di altre squadre».
E se andiamo a vedere i cinque gol presi ieri dalla Pro Sesto (che, fortunatamente per i lombardi, è a quota 31, a dieci punti dalla salvezza) e la prestazione fornita dalla squadra biancoceleste le parole del tecnico rossonero paiono profetiche. Qualcuno dirà: anche il Como, capolista, ha avuto problemi di Covid. Ma la rosa molto ampia, il numero inferiore dei soggetti colpiti, la qualità dei calciatori e innesti in corso, hanno rimosso la problematica.
Intanto alla procura federale arriva una notizia che potrebbe rivoluzionare la classifica. Il procuratore federale, a seguito di segnalazione della Co.Vi.Soc.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Giorgio Heller, Rosario Carrano e Antonio Mastrangelo, rispettivamente presidente del consiglio di amministrazione, amministratore delegato e sindaco unico del Livorno Calcio per una serie di irregolarità in ordine al pagamento degli emolumenti relativi alle mensilità di giugno, luglio e agosto 2020 dovuti a diversi tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo. La società è stata deferita a titolo di responsabilità diretta, oggettiva e a titolo di responsabilità propria. In sostanza il rinvio a giudizio sportivo per pagamenti in ritardo potrebbe comportare una penalizzazione sino a un massimo di quattro punti. Staremo a vedere. —
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