Sicurezza
Vellutini, team manager del Tau «Protocollo chiaro per la ripresa»
L’INTERVISTA
LUCCA. «C’è voglia di ripartire, ma serve un forte sostegno alle società».
In che modo può avvenire la ripartenza nel campionato di Eccellenza, che pare l’unica con possibilità di riprendere a giocare da oggi alla fine della stagione?
A proporre una soluzione è Marco Vellutini, team manager del Tau Calcio e tra i simboli delle ambizioni del team di Altopascio di crescere anche nel settore dilettanti oltre all’affermazione del settore giovanile.
Il tema esposto da Vellutini parte da un criterio fortemente sentito in tutti i club: la crisi è forte, l’assenza del pubblico peserà sugli incassi e la gestione dei tamponi non può quindi gravare sul bilancio dei club. Così Vellutini: «È necessario un rapporto commerciale diretto tra LND e Fondo Lega, in modo da bypassare le stesse società. Questo ci consentirebbe di non dover anticipare le risorse per l’attivazione e la gestione dei protocolli sanitari e quindi di poter contare su maggiore liquidità e maggiori certezze economiche, in una fase parecchio complessa e precaria per le associazioni sportive».
C’è poi l’aspetto prettamente legato al campo: «Serve un protocollo chiaro che fissi le regole da oggi alla fine del campionato, senza quindi il rischio di doversi fermare nuovamente dopo due o tre partite. In quest’ottica bisognerebbe prenderci tra tutti un impegno per portare in fondo il campionato, perché questo significherebbe dare alle società maggiori garanzie e anche maggiori sicurezze, anche dal punto di vista economico».
Nel corso di questi mesi, molte società hanno perso calciatori attuando svincoli per permettere loro accasarsi nella serie D che ha continuato a giocare per Vellutini è importante un mercato aperto con una finestra maggiore «anche per accrescere il numero di componenti delle rose, qualora si trovassero decimate».
Infine, in casa Tau preme l’attenzione al pubblico: «È l’essenza della nostra attività. Non c’è calcio giovanile o dilettantistico senza pubblico. Auspichiamo che per le società possa esserci l’opportunità di organizzare in sicurezza l’accoglienza di famiglie e appassionati, evitando assembramenti e rispettando al massimo le prescrizioni in materia di contenimento del contagio, nominando in ogni club un referente per la sicurezza». —
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