Gioco
Zauli, da Zidane della serie B a condottiero della baby Juve in cerca della consacrazione
Il trainer dei giovani bianconeri perde Peeters ma recupera Rafia «Dobbiamo riscattare il ko con la Pro Vercelli, ma i rossoneri non sono da sottovalutare»
Luca Tronchetti
LUCCA. Toh, chi si rivede. Lamberto Zauli, 50 anni da compiere a luglio, che Renzo Ulivieri padre putativo anche di Giovanni Lopez, a Vicenza ribattezzò «lo Zidane della serie B». All’andata al Porta Elisa non era seduto in panchina. Messo ko causa contagio da coronavirus e sostituito da Mirko Conte, 46 anni, ex difensore di Venezia, Inter, Piacenza, Napoli, Sampdoria, Arezzo, Messina. Al “Moccagatta” di Alessandria invece sarà al suo posto di combattimento smanioso di conquistare un’altra vittoria dopo il passo falso interno con la Pro Vercelli. Assenti il terzino destro Di Pardo (con la prima squadra) e il centrocampista Peeters (squalificato) il trainer di origini maremmane dovrà sciogliere la riserva in difesa dove sono in ballottaggio Capellini e il figlio d’arte Filippo Delli Carri (il babbo Daniele giocò pure in serie B nella Lucchese) mentre sicuramente tornerà in campo dal primo minuto il centrocampista marocchino Rafia.
«Contro la Pro Vercelli – dice il tecnico della Juventus under 23 – abbiamo disputato un’ottima partita. Forse la migliore in casa, specie nella prima frazione di gioco, contro una grande squadra. Se non riusciamo ancora a fare il salto di qualità che ci consentirebbe di inserirci nel giro promozione probabilmente è perché dobbiamo mettere a posto qualche dettaglio. I ragazzi sono giovani e vanno saputi attendere».
Al “Moccagatta” arriva la Lucchese affamata di punti salvezza: «Affrontiamo un avversario che, a dispetto della classifica, in questi ultimi due mesi è cresciuto. I rossoneri pagano una posizione che non permette loro di giocare sereni. Ma vorrei ricordare che contro la Pro Patria, dopo aver preso due reti in sette minuti, sono riusciti a reagire e nel finale, dopo il pari, avrebbero potuto pure pareggiare. E a Como, contro una formazione che sta viaggiando a velocità siderale, la squadra di Lopez è stata sconfitta a sette-otto minuti dal termine e solo su calcio di punizione. Per non parlare della gara disputata contro la Pro Vercelli dove la Lucchese è riuscita, pur giocando in dieci per oltre quaranta minuti, a non subire gol e nel finale a rischiare pure di vincere. I miei giovani sono avvertiti: servirà una grande prestazione per riprendere il cammino verso un posto al sole nei playoff».
Una Juventus under 23 che in questo girone di ritorno ha cambiato modulo schierando la difesa a quattro: «L’ho fatto per aiutare i ragazzi ad esprimersi al meglio delle loro possibilità. Abbiamo una buona mentalità. aggrediamo alti e i singoli tecnicamente sono in grado di mettere in mostra giocate interessanti. Purtroppo mancherà Peeters, un elemento che detta i tempi della manovra e ci da equilibrio. Recupero però Rafia che giocherà dall’inizio e ritengo un giocatore con qualità importanti nell’uno contro uno e in situazione di superiorità numerica per saltare gli avversari. Mi aspetto un’altra prova importante e convincente da una squadra che sta prendendo coscienza dei propri mezzi e che ha tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo della vigilia. Il portiere? Nocchi è rientrato ed è in ballottaggio con Bucosse visto il perdurare dell’assenza di Israel». —
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