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Revival Cacicia-Rugani, il maestro e il piccolo allievo si ritrovano in A dopo 20 anni

Luca Tronchetti
Revival Cacicia-Rugani, il maestro e il piccolo allievo si ritrovano in A dopo 20 anni

Nella stagione 2001-2002 erano rispettivamente l’allenatore e il centrocampista dei Pulcini dell’Atletico Lucca  che dominava in quel periodo

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Luca Tronchetti

Una storia da libro cuore. Di quelle che ti fanno capire che a volte, inseguendo un sogno, si può davvero arrivare in alto. E Manuele Cacicia, classe 1978, allenatore in seconda del Torino guidato da Davide Nicola, e Daniele Rugani, 26 anni, difensore del Cagliari e cartellino della Juventus (con 7 presenze nella nazionale maggiore), hanno coronato in grande stile il sogno di arrivare nell’Olimpo del calcio, la serie A, pur battendo strade diverse. La particolarità della storia? Entrambi sono lucchesi e Cacicia è stato il primo allenatore di Rugani. Storie di passioni che s’intrecciano con i due protagonisti che ieri sera dopo vent’anni – prima della sfida salvezza allo stadio Sardegna Arena tra il Cagliari e il Torino – si incontrano nuovamente in quell’atmosfera magica che desideravano più di ogni altra cosa. L’abbraccio sincero ed emozionato tra i due protagonisti – prima che la delicatissima sfida li separasse di nuovo – ha caratterizzato l’ingresso in campo delle squadre. E la mente dei due protagonisti è tornata alla stagione 2001-02. Cacicia, 23 anni, era al primo incarico di allenatore. Guidava i Pulcini della scuola calcio dell’Atletico Lucca, in quel periodo forse la più forte compagine di calcio giovanile del territorio. E in quella squadra di bimbetti che sgambettavano dietro ad una palla c’era un biondino, già più alto dei suoi coetanei, che in prima elementare sognava di emulare i suoi idoli indossando quella maglietta rossonera che prima di lui era stata di Silvano Benedetti, Giorgio Bresciani, Federico Pisani, Luca Pieri, Stefano Dianda, Mario Ansaldi, Emanuele Venturelli, Giacomo Lazzini, Jacopo Fanucchi e tanti altri ragazzini partiti dalla provincia per approdare al grande calcio o almeno al professionismo. Quel biondino era Daniele Rugani. Che all’età di 10 anni partì per Empoli dove è iniziata la sua irresistibile ascesa che lo ha portato a vincere scudetti con la Juventus di Allegri e Sarri e ad indossare l’azzurro.

Cacicia dopo i cinque anni trascorsi nell’Atletico Lucca arrivò alle giovanili della Lucchese. Da lì il salto in uno dei più importanti settori giovanili italiani: l'Empoli. Allenatore delle squadre Giovanissimi e Allievi. Per sette anni Si è diviso tra calcio, lavoro e una famiglia in crescita. Poi il Livorno. Scuola calcio con gli amaranto sino a quando, nel 2012, l’incontro che ti cambia la vita quello con Davide Nicola che lo chiama a fare il secondo. Ieri sera prima del fischio d’inizio di Cagliari-Torino, Cacicia e Rugani avranno ripensato al loro primo incontro. La partita San Vito-Atletico Lucca disputata una domenica mattina con Cacicia al primo incarico e Rugani con la maglia numero 10. Il calcio sa regalare queste emozioni. —

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