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CALCIO SERIE D 

Il GhiviBorgo ha cambiato pelle e la cura Venturi regala due trionfi

Michele Citarella
Il GhiviBorgo ha cambiato pelle e la cura Venturi regala due trionfi

Il presidente Remaschi soddisfatto del nuovo corso dei colchoneros della Valle  «Non ricordavo da tempo allenamenti lunghi oltre due ore e mezzo e intensi»

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Michele Citarella

COREGLIA. La tanto attesa “scossa” c’è stata. E il cambio di allenatore pare funzionare. Il GhiviBorgo conquista la seconda vittoria consecutiva a seguito dell’avvicendamento in panchina tra Rino Lavezzini e Simone Venturi, con quest’ultimo capace di rivitalizzare una squadra dal punto di vista dei risultati e delle ambizioni in classifica. Questo netto cambio di passo è frutto del caso oppure hanno giovato le modifiche tattiche? Il merito è tutto di Venturi? Ecco tre autorevoli punti di vista che commentano lo stato attuale di forma e di classifica del GhiviBorgo, soffermandosi su tre aspetti diversi. Per Alessandro Remaschi, il presidente, è giusto credere alla scossa dovuta al cambio di allenatore: «I fatti danno ragione alla scelta del cambio di allenatore perché siamo passati dall’ultima posizione ad un contesto in cui la salvezza diretta non è più un miraggio. Il cambio di passo della squadra non ha niente di correlato dal valore dei due allenatori. L’ambiente GhiviBorgo deve soltanto ringraziare Lavezzini perché lo scorso anno è stato lui a tirarci fuori dai guai dopo un avvio stentato in campionato. Nella stessa situazione attuale di Venturi c’era Lavezzini lo scorso anno. Venturi ha indubbiamente saputo trarre il meglio dai singoli, ha lavorato molto sul campo e sulla testa dei ragazzi. Non ricordavo allenamenti così lunghi, oltre le due ore e mezzo, e allo stesso tempo intensi». Il presidente chiude con l’auspicio futuro: «Mantenere condizione fisica e mentale per il proseguo della stagione, senza adagiarsi in caso di ulteriori successi e senza abbattersi in caso di qualche altro passo falso. A causa del covid, il campionato è molto strano e i pericoli sono dietro l’angolo».

Il secondo commento è quello di Emilio Volpi che, in quanto segretario, vuole subito comunicare le variazioni di calendario dei prossimi match. «Manca l’ufficialità, ma è molto probabile che la sfida interna contro il Lentigione venga anticipata a sabato pomeriggio. Un anticipo che tornerà utile per preparare al meglio la successiva sfida di mercoledì 24 contro il Real Forte Querceta». D’altronde, l’aspetto atletico e il recupero delle energie di partita in partita sono di vitale importanza in un campionato dove si alternano pause lunghe causa Covid e sfide ravvicinate per recuperare il calendario. Volpi analizza le scelte tattiche di Venturi: «Nella sfida vinta a Correggio ha saputo fare di necessità virtù. Senza l’under Poggesi in difesa, ha saputo adattare Fazzi, autore in retroguardia di una prestazione maiuscola. Bene in attacco anche Belluomini, prezioso vice di Cargiolli nonostante la giovanissima età».

Protagonista in campo Elia Chianese, che annota le difficoltà di ciascun allenatore in questa stagione condizionata dal Covid. «Da un momento all’altro ci si può ritrovare con tante defezioni e dover rivoluzionare la squadra. La differenza tra il momento attuale e le scorse settimane? Adesso troviamo il gol mentre prima le occasioni create non venivano concretizzate. Dobbiamo riconoscere che spesso abbiamo tenuto testa a ciascun avversario. Ora dobbiamo guardare avanti: la salvezza non è un miraggio». —

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