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Campionato Eccellenza, ripartenza in forse L’ipotesi: squadre in campo dopo Pasqua Ma restano ancora molti nodi da sciogliere
LUCCA. Ancora tante incertezze sulla ripartenza del campionato di Eccellenza, ipotizzata per dopo Pasqua. Martedì sera, in videoconferenza, il presidente del comitato regionale toscano, Paolo Mangini, ha incontrato le società toscane per fare il punto della situazione. La Lnd Toscana ha dato il proprio assenso, con riserva, a una eventuale ripartenza della competizione. Un piccolo passo avanti verso una possibile ripresa del torneo che tra le squadre lucchesi vede coinvolte River Pieve, Castelnuovo e Tau Calcio. Il percorso per avere una definitiva risposta è ancora lungo e presenta tanti punti interrogativi.
Il presidente del Castelnuovo, Dino Dini, si dice però deluso dall’incontro: «Ci aspettavamo maggiori informazioni – spiega – purtroppo mi sembra già di percepire lo scenario finale che sarà quello di una ripartenza “forzata” con maggiori spese per noi società e senza possibilità di alcun introito. Non abbiamo avuto novità su date o protocollo da seguire, ma solo che alcune realtà, specie del sud ed in particolare della Sicilia, premono per giocare anche senza ristori per i tamponi. In Toscana, ci siamo trovati coesi: ok alla ripartenza ma con tamponi non a carico delle società e la possibilità di avere pubblico». Quest’ultimo un risultato difficile da ottenere, ma un modo per alleviare una stagione che altrimenti sarà in rosso profondo: «Non ci sono gli introiti di scuola calcio e sponsor. L’incasso della partita non salverebbe la stagione, ma sarebbe comunque un piccolo aiuto. Temiamo che si arriverà ad una ripartenza sia senza pubblico che senza ristori. Dovrebbero esserci novità dopo il prossimo consiglio federale in programma il 22 o 23 febbraio». Troppi punti interrogativi secondo il presidente Dini che sottolinea la posizione di serietà del Castelnuovo: «Qualcuno si è mosso per fare allenamenti, ma noi preferiamo aspettare. Il campionato? Si parla di Pasqua e di un format con solo girone di andata. Retrocessioni? Sarebbe ridicolo non ce ne fosse almeno una anche se molte società hanno proposto il blocco. Non solo, qualcuno vorrebbe avere la possibilità di scelta tra ricominciare o meno senza penalizzazioni. Questo lo troviamo inammissibile». Al momento, il consiglio direttivo della Lnd ha dato delega al consiglio federale per verificare le possibilità di un protocollo sanitario ad hoc con annesso un contributo straordinario da parte della Figc. In sintesi: soldi alle società per sanificazione e tamponi. —
L.D. e M.C.
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