Attenzione
Lucchese, Della Bernardina il vice di Solcia
Con il centrale squalificato si avvicina il debutto con la maglia da titolare del giovane difensore arrivato dall’Olbia
Il pareggio con la Pro Vercelli ha riacceso le speranze di restare in serie C. La Lucchese paradossalmente si è allontana dalla boa della salvezza diretta, ma non è più sola in fondo alla classifica (a braccetto col Livorno) e i playout sono più vicini. Il calcio è pieno di storie di clamorose risalite, ma adesso ad essere realistici l’obiettivo alla portata è quello di evitare l’ultimo posto che condanna alla D e arrivare agli spareggi salvezza con il miglior piazzamento con il vantaggio del fattore campo e della classifica. Fermo restando che la Lucchese, rinforzata dagli innesti di mercato e da una ritrovata compattezza, proverà fino all’ultimo a conquistare la salvezza senza passare dai playout. Il quint’ultimo posto, attualmente occupato dal Piacenza ed Olbia, è a 22 punti (in parità, 1-1, la gara d'andata), a cinque lunghezze. Un divario che può essere colmato, a patto di non sbagliare le partite decisive e gli scontri diretti contro Olbia, Giana Erminio, Piacenza e Pistoiese, ma con l’obbligo di racimolare punti contro tutti, anche le squadre di testa con cui Benassi e compagni hanno fatto spesso buone prestazioni. Una Lucchese ritrovata, compatta, accorta e grintosa, che se l’è giocata alla pari contro i bianchi piemontesi e con le migliori occasioni per vincere. Domenica sarà un’altra prova del fuoco in riva al Lario contro un Como avvelenato dopo la batosta (4-0) nel derby col Lecco. Lopez dovrà affrontare un’altra emergenza difensiva con la squalifica di Solcia, espulso per fallo da ultimo uomo, che rimedierà una giornata di stop. E che si aggiunge alle assenze di Dumancic e Papini e con Benassi che al massimo potrebbe essere convocato per la panchina in caso di recupero in extremis. Scontate le scelte di Panariello e Pellegrini (debutto positivo) con Della Bernardina (il giovane non ha sfigurato all’esordio al Porta Elisa giocando con umiltà e concretezza in una fase concitata del match) favorito su De Vito. La speranza è che Benassi possa farcela per garantire un’alternativa in più al tecnico romano che in settimana ha toccato le corde giuste sotto l’aspetto mentale e caratteriale.
I sempre presenti. Nannelli è ormai un fedelissimo. Il giovane prelevato dalla Fiorentina ha disputato 23 partite su 23 e quasi 2 mila minuti (1.979). Tra i più presenti, a parte il portiere Coletta (18 presenze), sono i giovani: oltre a Nannelli spazio per Adamoli con 21 apparizioni, Solcia in campo per 19 partite, così come Bianchi (7 gol, bomber rossonero), nonostante l’infortunio, e Panati. Tra gli over uno dei perni è diventato Meucci con 20 presenze. Da quando è arrivato è un pilastro Sbrissa con 17 partite.
In difesa è un punto fermo Dumancic (12 gare) purtroppo fermato da un infortunio che lo terrà fuori per altre tre-quattro giornate. A seguire con 16 partite il difensore Papini, a quota 15 Kosovan e con 14 gare il centrale De Vito. Una Lucchese che deve migliorare il bilancio in casa (0,58 punti contro 0,91 in trasferta) e fare attenzione ai primi 45 minuti dove ha incassato più reti (22 su 39) e quando ha concluso senza gol la prima parte spesso è riuscita a fare risultato. Mentre ha segnato ben 15 gol nella seconda parte delle partite. —
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