Il lutto
Il tempo della panchina forzata è finito Bc Lucca: la felicità di tornare sul parquet
Annuncio a sorpresa (e gradito) della Federazione basket: si disputerà il campionato di C Gold e ora tutti al lavoro per ripartire
il Coach racconta
Alessandro Petrini
In cuor suo non credeva davvero che quest’anno ci sarebbe stata la possibilità di ripartire. E visto che i nuovi casi di contagio non erano ancora diminuiti sensibilmente rispetto a novembre, pensava che questa stagione di C Gold non si sarebbe mai disputata. Invece la federazione ha stupito tutti scegliendo di ritenere di interesse nazionale tutti i campionati senior e giovanili.
Così il coach del Bc Lucca Alberto Tonfoni è al lavoro con la squadra ormai dall’ultima settimana di gennaio per preparare il ritorno in campo dopo tre mesi di stop forzato a causa della pandemia. Dopo una settimana dalla ripartenza le sensazioni sono positive: «La squadra l’ho trovata bene – dice – faccio i complimenti ai ragazzi perché sono stati molto seri e costanti nel seguire i programmi che aveva preparato il nostro preparatore Claudio Giuntoli. Anche per lui non è stato semplice pensare a una scheda di lavoro fisico ad hoc per ogni giocatore senza avere tempi certi per il ritorno in campo, invece abbiamo avuto un riscontro sorprendente perché non ci sono stati problemi né risentimenti dal punto di vista muscolare. Dopo questo stop prolungato la condizione fisica del gruppo è molto soddisfacente».
Farsi trovare pronti al momento del ritorno in campo è reso sicuramente più semplice dal gruppo molto giovane allestito dal Bc Lucca. «Su questo punto si possono fare due tipi di valutazioni: fisicamente e atleticamente per noi è sicuramente un vantaggio. L’unico senior che abbiamo è Barsanti che però nonostante gli infortuni che ha patito in carriera è un ottimo atleta con una grande predisposizione al lavoro fisico. Tecnicamente invece partiamo un po’ più svantaggiati perché il lavoro con i giovani viene fuori alla distanza. Per questo non saremo reattivi fin da subito ma mi aspetto che possiamo raggiungere buoni risultati. Con lo staff ci siamo imposti di non dare troppe regole e impostazioni tattiche ma un’unica linea guida da seguire. Forse sarà un po’ penalizzante ma ci semplifica il lavoro». E proprio ragionando su questo aspetto in questa fase è fondamentale il dosaggio dei carichi: «Siamo interessati alla prevenzione degli infortuni e per questo siamo concentrati sul ritmo offensivo. Anche quando affronteremo la difesa in modo più analitico andremo sulla sostanza».
A meno di tre settimane dalla partenza del campionato il coach non sa ancora se sarà possibile disputare qualche amichevole prima dell’inizio ufficiale della stagione: «Credo che sarebbe molto importante fare qualche test probante e abbiamo già qualche contatto con alcune società. Dobbiamo però fare i conti con le misure di contenimento del contagio e tutte le restrizioni che ci sono. Forse sarà possibile fare allenamenti congiunti ma non abbiamo ancora certezze».
Tonfoni passa poi ad analizzare le avversarie della prima fase: «A mio avviso la Pielle è la squadra da battere, ha una struttura da serie B e ha aggiunto Tempestini, Lemmi e Iardella che giocavano in categoria superiore. Hanno Zeneli, che la B l’ha fatta, e possono contare su un nucleo storico di qualità. Poi vedo lo Spezia, squadra che con due lituani e Casoni ha i connotati per essere outsider nei playoff. Dietro ci siamo noi, Don Bosco Livorno e Montale. Abbiamo tutti caratteristiche simili con gruppi giovani che fanno della qualità del lavoro in palestra la loro arma. Don Bosco è uno dei migliori settori giovanili d’Italia e lo stesso vale per Montale, che ha un rapporto stretto con Pistoia e lavora come sua società satellite». —
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