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Dagli spogliatoi 

Magnelli, la top scorer del match «Ho delle compagne splendide»

E. B.
Magnelli, la top scorer del match «Ho delle compagne splendide»

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L’INTERVISTA

La migliore in campo vista al “Palamelo” di Quarrata. Arianna Magnelli, centrale classe 1987, festeggia il suo ottavo anno con la maglia della Nottolini e sabato ha sfornato una prestazione sopra le righe. La vittoria netta in tre set della Toscanagarden è farina del suo sacco, con una prestazione che ha spiccato sopra le altre. Top scorer assoluta dell’incontro con sedici punti (63% in attacco), di cui quattro muri. Percentuali da… opposto, ma Arianna non è nuova a queste imprese nella sua lunga carriera culminata con la Serie A2 a Verona a cavallo del 2010: «E dire che ero partita sottotono in attacco, quindi ho preferito concentrarmi sul muro dove ho toccato subito molti palloni. Devo ringraziare Bresciani che mi ha dato ottimi palloni e ovviamente le altre compagne che hanno ricevuto e difeso in maniera egregia».

Una bella reazione dopo la sconfitta di Genova. «Non siamo la squadra che ha giocato contro Genova. Contro Quarrata direi che è venuto fuori tutto il nostro valore».

Magnelli è la più anziana della squadra di cui si sente per certi versi la mamma... «Sì data l’età mi sento una chioccia in palestra. Ma accanto a me le bimbe si fanno in quattro e questo rende tutto più stimolante. Spiritualmente mi sento sempre una ragazzina. Una dedica per questa vittoria? Egoisticamente la dedico alla mia famiglia che sopporta questa mia vita. Mio marito Riccardo e mia figlia di 4 anni e mezzo, che ora purtroppo non può venire al palazzetto a tifare per me vista la situazione legata all’emergenza Covid. Ma vorrei anche menzionare Giulia Lunardi. Lei viene dalla D e ci ha dato sempre una mano, merita gli spazi avuti finora».

State già pensando alla sfida interna contro la capolista Castelfranco?

«Sarà tosta, premesso che ogni gara è una partita a sé, Castelfranco ha vinto tranquillamente su un campo ostico come quello di Genova, ma dalla nostra abbiamo il favore del campo. È dura per chiunque portarci via dei punti lì. Partiamo con la testa ben focalizzata sull’obiettivo, concentrate e determinate nel fare risultato. Coach Stefano Capponi ci ripete sempre che noi siamo Davide che sfida Golia: conosciamo il nostro potenziale, sappiamo quali sono i nostri punti di forza e non dobbiamo aver paura di nessuno». —

E. B.
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