Gioco
Fumata grigia sulla ripresa dei tornei Dubbi sui costi sostenuti per i tamponi
LUCCA. Pochi giorni ancora di attesa e poi sarà chiarito quale destino davanti a sé per i campionati giovanili e dilettantistici della regione Toscana.
Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Toscana, Paolo Mangini, ha contattato direttamente le società di eccellenza per comprendere quali sono le intenzioni dei club e quali i loro criteri per accettare una ripresa.
Le altre società sono state contattate informalmente da collaboratori di Mangini o dai rappresentanti delle delegazioni provinciali.
I dubbi principali riguardano: costi per l’effettuazione dei tamponi (obbligatori per poter disputare gare di sport di contatto), presenza di pubblico e formula per condurre a termine il campionato.
Possibilità maggiori di poter proseguire sussistono per il campionato di Eccellenza: qui in ballo c’è anche il desiderio della LND di fornire per la prossima stagione delle squadre promosse per i campionati di serie D.
In ballo però ci sono i costi, soprattutto per quanto riguarda l’effettuazione dei tamponi. Interessante in tal senso uno studio della rivista specializzata Eccellenzacalcio che ha effettuato una stima delle spese per ciascuna società solo per l’effettuazione dei tamponi.
La convenzione con FederLab, con cui si appoggiano le società di serie D, prevede un costo di 9,50 euro per ciascun tampone rapido.
Considerando per ciascuna partita un’effettuazione di 30 tamponi a settimana per ciascuna squadra e che mancano venti giornate alla conclusione del campionato, la spesa per ciascun club sarebbe di 5.700 euro.
Costi ritenuti eccessivi, che potrebbero indurre la Lega Nazionale Dilettanti della Toscana a limitarsi all’effettuazione del solo girone di andata più i cosiddetti «playoff allargati», facendo dimunuire le spese per club di circa la metà.
L’altro dubbio amletico riguarda il livello di agonismo del campionato: se non fossero previste retrocessioni, che motivazioni avrebbero nello scendere in campo squadre non in lotta per posizioni di vertice?
Infine sussistono notevoli perplessità sulla gestione delle rose: ci sono club che hanno svincolato diversi calciatori per dar loro occasione di accasarsi in serie D (vedi il Tau con Elia Chianese, che in Eccellenza avrebbe fatto certamente comodo, e anche altri calciatori).
Atteso a breve un comunicato ufficiale, nessuna delle possibilità, dallo stop definitivo alla ripartenza tra qualche settimana, viene al momento esclusa. Uno stallo che, più passa al tempo, e meno induce all’ottimismo con tanti club che non riusciranno a gestire la stagione.
Spostata la data dell’inizio del campionato nazionale Juniores nazionale Serie D: il torneo sarebbe dovuto riprendere oggi, ma la LND ha optato per un ulteriore rinvio al 20 marzo.
Per i calciatori under 19 del GhiviBorgo soltanto allenamenti individuali al campo sportivo di Borgo a Mozzano, mentre qualcuno viene aggregato con la prima squadra, tenuto sotto controllo con tamponi settimanali al pari dei calciatori stabilmente convocati con il gruppo di serie D. —
Michele Citarella
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