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La Toscanagarden punta in alto con i 184 centimetri della giovane Lunardi

Eva Bertolacci
La Toscanagarden punta in alto con i 184 centimetri della giovane Lunardi

Diciotto anni da compiere e una statura già imponente  Originaria di Pian di Coreglia ha come idolo Ivan Zaytsev

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Eva Bertolacci

Capannori. 184 centimetri per 18 anni da compiere a maggio. Tra le più alte in una squadra che punta più sulla tecnica che sulla fisicità delle sue giocatrici. Giulia Lunardi, opposto classe 2003 della Toscanagarden Nottolini Capannori si racconta dopo le prime due partite di campionato, una vittoria contro Empoli e una sconfitta a Genova, dove in entrambe ha lasciato il segno pur partendo dalla panchina. «La prima partita contro Empoli è stata molto tesa, tosta: conoscevamo bene l’avversario ed è stata una gara bella tirata, ma ce la siamo cavata bene. Abbiamo giocato con determinazione e l’unione di squadra ha fatto la differenza. Quando una compagna sbagliava subito dopo l’altra faceva punto. A Genova abbiamo pagato il fatto di giocare in un campo che non conoscevamo, contro una grande formazione. Hanno meritato, per carità, ma noi sappiamo giocare meglio di come abbiamo fatto là».

Nelle fila avversarie a Genova c’era una certa Valentina Arrighetti, un idolo per tante pallavoliste giovani e meno giovani... .«A fine gara ci siamo fermate a parlare, è stata molto gentile, ci siamo anche scattate delle foto», dice Lunardi.

Da un idolo all’altro, dato il ruolo che riveste sul parquet non è difficile immaginare di chi abbia il poster in camera: Ivan Zaytsev. Originaria di Pian di Coreglia, l’amore per il volley è nato subito: «Ho iniziato a giocare presto, a sei anni ho fatto un anno di danza e a sette, anche grazie alla mia altezza, un’allenatrice del Volley Barga, Elisa Nobili, mi incoraggiò a iniziare con la pallavolo. Da lì non ho mai smesso. Del mio esordio non ho un particolare ricordo, se non che ero alta più di quaranta centimetri della mia amica e compagna di squadra. Ho giocato inizialmente in banda, poi centrale per via dell’altezza e da due anni gioco opposto. Arrivai a dodici anni alla Nottolini e ho subito avuto come allenatore Stefano Capponi: a lui devo tutto, perché ha sempre creduto in me, come del resto la società». I suoi genitori (il babbo è a capo dell’azienda cartaria di Gallicano, la Cipeco ndc) le hanno fatto una promessa ben precisa: «Mi hanno promesso che per il mio diciottesimo compleanno andremo un mese a New York. Io e mio fratello siamo elettrizzati al solo pensiero. Lorenzo è mio fratello gemello, è un calciatore. Non vediamo l’ora di tornare a viaggiare».

Giulia Lunardi è ancora molto giovane ma a livello caratteriale è già molto matura. «Mi considero una ragazza riflessiva – spiega – Questo mi aiuta molto in campo, dove non perdo mai le staffe, prima di agire cerco sempre di pensare al meglio e valutare ogni situazione. Anche fare il capitano in Serie D l’anno scorso mi ha fatto crescere molto sotto questo profilo. Non sono mai scesa a compromessi, sono determinata nel raggiungere sempre i miei obiettivi, ma spesso pretendo troppo da me stessa e sono inevitabilmente permalosa».

Le sue caratteristiche in campo sono già ben evidenti. «Il fatto di aver giocato anche in banda e al centro – prosegue la quasi 18enne opposto della Toscanagarden – mi aiuta ad avere una visione di gioco più completa rispetto a chi ha sempre interpretato lo stesso ruolo. Mi chiedo sempre cosa potrà fare il centrale o lo schiacciatore mio avversario. Mi aiuta molto a muro, il mio punto di forza». E sul campionato della Nottolini appena iniziato non può mancare un piccolo grande appello al coach: «Penso a godermi questa stagione al 100%, a giocarcela tutte unite per divertirci. E mi piacerebbe tanto poter entrare titolare una volta». —

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