Sicurezza
Lucchese, sconfitta di rigore ora la salvezza è tutta in salita
Primo tempo regalato al Grosseto con la difesa sotto accusa. Reazione e pari nella ripresa fino al penalty subito al 90’
Luca Tronchetti
Adesso è davvero dura risalire la china. Il tempo ci sarebbe – mancano sedici partite alla fine del campionato – ma gli atavici difetti riaffiorano in modo sistematico e regalare costantemente un gol agli avversari ti costringe sempre ad inseguire perdendo lucidità e rischiando l’imbarcata. Era successo contro Carrarese, Lecco, Renate e Novara. Puntualmente si è ripetuto contro il Grosseto. Un avversario storicamente ostico (all’ex Olimpico la Lucchese ha vinto soltanto nella stagione 1966-67) a cui i rossoneri anche ieri in maglia giallo flou (stavolta nemmeno la cabala è riuscita ad evitare la sconfitta) hanno regalato un tempo e un gol. Perché una certa recidività (leggasi De Vito) si paga a caro prezzo. Se poi rincorri, rimedi, provi a mettere in difficoltà gli avversari e alla fine a causa di un episodio (penalty) – più o meno discutibile, ma sicuramente figlio di una punizione inesistente – perdi la seconda partita di fila vanificando quanto di buono avevi fatto nelle precedenti sei partite (10 punti), allora significa davvero che ti devi mettere il cuore in pace e pensare esclusivamente ad evitare l’ultimo posto e cercare di conquistare i playout con il vantaggio campo. Trentanove gol subiti in 21 partite sono decisamente troppi per aspirare a qualcosa di più e di meglio. Ed è difficile solo pensare che questa Lucchese con questi interpreti possa scavalcare 5 posizioni in classifica – cioè “mangiare” 8 punti al Novara – evitando gli spareggi salvezza. Perché puoi fare un altro filotto di risultati utili, ma ogni volta che perdi ti risucchiano dietro. Certo, il pari avrebbe rispecchiato meglio l’andamento del derby. Ma le difficoltà quotidiane in cui si dibatte il buon Giovanni Lopez sarebbero rimaste. E domenica al Porta Elisa arriva una formazione in salute come la Pro Vercelli. Occorre muovere la classifica per evitare di scivolare ancora. Un tempo a testa. Contro un Grosseto equilibrato, con i due centrali che salgono solo per i calci piazzati, la Lucchese appare troppo remissiva. Ma il primo gol è un gentile regalo di De Vito che, in azione di alleggerimento, si fa rubare la sfera dal versiliese Galligani. L’esterno fugge sulla sinistra, con un dribbling secco supera senza problemi Panariello e rimette in mezzo dove Moscati spedisce in rete. Reazione rossonera? Zero. Anzi è Biggeri che deve evitare il raddoppio su un’incursione di Polidori e una conclusione da fuori di Sersanti. Nella ripresa Lopez cambia inserendo Zennaro e il redivivo Cruciani. Pian piano la squadra sale e su punizione di Nannelli, girata a rete da Meucci, il centrale Panariello si trova sui piedi il pallone buono da appoggiare in rete. Sull’1-1 i rossoneri hanno la possibilità di far male approfittando di 10’ di black out dei locali. Prima Bianchi supera come birilli quattro avversari con Barosi che si salva d’istinto, poi Cruciani dal cerchio del centrocampo vede il portiere locale fuori dai pali e calibra un pallonetto che si stampa sulla traversa. Quando Magrini decide di inserire Boccardi, il castigatore dei rossoneri al Porta Elisa, il Grosseto si rianima e tocca a Biggeri compiere tre prodezze. Tutto lascia presagire il pari, ma il cross di Sersanti dalla sinistra incoccia nel braccio allungato di Petrovic. I maremmani ottengono il primo rigore della stagione che Cretella realizza al 90’ con un perfetto rasoterra. —
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