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IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA 

Biggeri Normal One «M’ispiro a Julio Cesar ma penso solamente a salvare la Lucchese»

Nicola Nucci
Biggeri Normal One «M’ispiro a Julio Cesar ma penso solamente a salvare la Lucchese»

Il sostituto di Coletta resta imbattuto con la Pergolettese  e ringrazia mister Lopez e il preparatore dei portieri Bianucci

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Nicola Nucci

LUCCA. Per un portiere di riserva una delle difficoltà è farsi trovare pronto quando il titolare è infortunato o squalificato. Matteo Biggeri, 24 anni, un metro e 97, originario di Castelnuovo di Garfagnana, ex studente modello al liceo scientifico di Empoli dove mantenne sempre la media del 7 ottenendo ogni anno la promozione a giugno, ha dimostrato la sua affidabilità e serietà professionale al debutto contro la Pergolettese, tra i pali al posto di Coletta (fuori dalle 7 alle 9 partite), uscendo dal campo senza subire gol e salvando la porta rossonera in almeno due circostanze con parate decisive. Del resto Biggeri è molto più di un dodicesimo, avendo disputato un campionato da numero uno nel Pontedera e vantando già una discreta esperienza. Ma le gerarchie tra i pali sono chiare e Giovanni Lopez non si è sottratto a questa regola. «Non era facile sostituire Coletta, ma è più facile accettare le scelte dell’allenatore quando davanti c’è un portiere bravo, più grande ed esperto di me. Però mi sono allenato bene per essere pronto all’occorrenza. Soprattutto sotto l’aspetto mentale perché per il ruolo del portiere è difficile rimanere concentrati quando non si gioca. Adesso devo mantenere la stessa umiltà e serenità anche nelle prossime gare». Un esordio portafortuna per il portiere garfagnino che Lopez conosce dalla Viterbese e con una sintonia perfetta col preparatore dei portieri Niccolò Bianucci. «Con il mister ci conosciamo dall’anno scorso a Viterbo, un tecnico che prepara scrupolosamente ogni partita sotto l’aspetto tattico e psicologico. Ha toccato le corde giuste e ci ha dato la scossa per rimetterci in carreggiata. A Crema abbiamo sofferto soprattutto all’inizio del secondo tempo contro una buona squadra sul piano del palleggio, ma siamo rimasti in partita e dopo avere sbloccarla siamo stati determinati nel gestire la vittoria che allunga la striscia di risultati positivi. Con Bianucci ci conosciamo dal settore giovanile dell’Empoli dove con gli Allievi sono arrivato alla finale scudetto del campionato. Abbiamo fatto un lavoro importante sul posizionamento e sui tempi di reazione. A Lucca sono venuto di corsa: c’è un ambiente di alto livello professionale, sono vicino a casa, è una città che conosco e io sono un tifoso dei rossonera».

La Lucchese ha riaperto i giochi per la salvezza e domenica contro il Novara è un’occasione per dare uno scossone importante alla classifica. «Dobbiamo vincere per provare ad abbandonare l’ultima posizione, siamo ancora in fondo, ma abbiamo ridotto le distanze sia dal penultimo posto che dalla zona salvezza. Sarà un vero e proprio scontro diretto come quello di Grosseto. In pochi giorni ci giochiamo tanto e non dobbiamo sbagliare l’approccio mentale» chiude Biggeri, grande tifoso dell’Inter e idolo di Julio Cesar e Handanovic. —

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