Il dolore
Pennacchi, il Covid e il corso web per fare il preparatore dei portieri
L’INTERVISTA
Il calcio dilettanti si ferma, ma non si ferma Alessandro Pennacchi che, nonostante il covid e lo stop forzato dei campionati investe sul proprio futuro e punta al professionismo. L’attuale preparatore dei portieri del Pieve Fosciana, di fatto fermo nel suo ruolo da un anno, ha impiegato al meglio questi mesi di sosta, puntando sulla formazione individuale e conseguendo la qualifica di Preparatore Atletico dei portieri. Lo stesso mister si racconta: «Non volevo stare fermo e ho colto l’occasione di questo corso riconosciuto dal Coni a livello nazionale. Fare lezioni on line non è facile per chi è abituato a stare sul campo, ma ha dato l’opportunità di seguirlo senza grossi sacrifici con lavoro e famiglia». Il corso è durato tre mesi, con lezioni giornaliere ed una tesina discussa davanti ad uno schermo dal titolo "L'uscita alta del portiere". Pennacchi sogna il professionismo, ma mantiene i piedi ben saldi a terra: «Come tutti gli appassionati del calcio, il mio sogno è di crescere, ma non voglio vivere questo come un assillo. Per me è già stato bello il salto dalla Juniores del Pieve Fosciana alla prima squadra che milita in Promozione. É gratificante sapere di essere un riferimento per giovani ed esperti portieri della categoria». Un desiderio che nasce da lontano: «Fin da quando giocavo nei settori giovanili mi rendevo conto di come il ruolo del portiere veniva trascurato dal punto di vista tecnico. A preparare esercizi c’erano volontari privi di esperienza, gli stessi allenatori nei momenti morti di una seduta con i calciatori in movimento oppure ci si limitava ad allenamenti autogestiti dove i due estremi difensori di una squadra facevano esercizi tra loro isolati. In queste occasioni, ho maturato l’idea che quello di seguire i portieri era un ruolo da colmare». La formazione a livello nazionale lo ha portato a conoscere colonne del ruolo quali Maurizio Burgas ed Ermes Berton, che hanno avuto esperienze con il settore giovanile di Empoli e Inter. «Conoscendo si creano occasioni gradevoli e per me è importante fare nelle prossime settimane uno stage di caratura internazionale con portieri a Reggio Calabria e di poter riprendere l’attività nella vicina Corfino con Davide Quironi». Tutte attività che Pennacchi riesce a conciliare con gli impegni familiari. Alessandro, 38 anni già compiuti, ha due bimbe piccole e la fortuna di avere come moglie Sabrina «che adesso che alleno segue la mia attività di preparatore, più defilata rispetto ad un calciatore, con molta più passione rispetto a quando giocavo». —
Michele Citarella
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