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il traguardo 

Diventa preparatore Uefa «Ora sogno i professionisti»

Michele Citarella
Diventa preparatore Uefa «Ora sogno i professionisti»

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lucca. Preparazione atletica con il GhiviBorgo in tempi di allenamenti a singhiozzo tra quarantene e distanziamento sociale, lezioni di educazione fisica da reinventare e una figlia da crescere, sperando che coltivi la passione per lo sport. Non si è certo annoiato il trentaquattrenne Lorenzo Monticelli, che in questi mesi però non si è demotivato ma ha frequentato con successo il corso Uefa per preparatore atletico professionista, la massima qualifica rilasciata dal settore tecnico Figc. La ciliegina sulla torta dal punto di vista del curriculum dopo aver conseguito il “Patentino Uefa B” e quello di preparatore atletico di settore giovanile. Un risultato a cui ha dato risalto nella propria pagina ufficiale web anche il Ghivizzano Borgoamozzano, dove adesso Lorenzo svolge la sua attività nello staff di Rino Lavezzini. «La maggior parte di queste giornate di corso e inizio anno scolastico le ho trascorse davanti a uno schermo seduto su sedia e divano – racconta – il corso si è svolto per novanta ore in modalità webinair ed eravamo connessi da tutta Italia. Non è il massimo, ma in questo periodo va bene anche così. La presenza a Coverciano si è limitata soltanto a tre settimane, le più belle e prolifiche dal punto di vista dell’apprendimento». Oltre al corso Uefa che ha svolto stando diverse ore davanti a un pc, Monticelli ha fatto anche lezione – ugualmente online – agli studenti dell’Itis Castelnuovo Garfagnana, dove insegna educazione fisica. «Abbiamo fatto lezioni on line limitandoci per lo più alla parte teorica – spiega – dedicandoci ad approfondimenti di anatomia, e corpo umano, al miglioramento della respirazione e a come impostare un allenamento. Una prova utile e importante quella della didattica a distanza, ma speriamo presto di tornare alla normalità». L’attualità è il GhiviBorgo, il passato è stato nei settori giovanili di Empoli e Lucchese. I sogni nel cassetto sono due: «Spero di lavorare nel mondo del professionismo e che mia figlia si appassioni e pratichi sport». Relativaente al calcio, c’è un GhiviBorgo in difficoltà di classifica ma che atleticamente è sempre apparso vivo. –

Michele Citarella

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