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Dopo tre mesi e mezzo Lucca interrompe il digiuno di vittorie

Alessandro Petrini
Dopo tre mesi e mezzo Lucca interrompe il digiuno di vittorie

Col Costa Masnaga un successo che allontana la coda e finalmente si vede la Harper che tutti aspettavano  

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LUCCA. La Gesam Gas rompe il digiuno che durava ormai da tre mesi e mezzo e conquista una vittoria limpida che vale ben più di un semplice toccasana, ed è un ottimo viatico in vista del recupero di giovedì in casa contro Broni.

Il successo contro Costa Masnaga serve soprattutto per acquisire fiducia e per lavorare meglio durante la settimana, ma anche per gestire i minuti decisivi dell’incontro con più sicurezza. Oltre al fatto che ora la squadra ha messo 4 punti di distacco tra sé e l’ultima posizione, che significa retrocessione diretta alla fine della stagione regolare.

Durante i 40 minuti poi si sono visti altri segnali che fanno vedere il futuro un po’ meno grigio, a partire dalla crescita di Harper, che finalmente è sembrata integrata nelle dinamiche della squadra, non si è mai eclissata dal gioco e ha messo al servizio del gruppo atletismo e doti di uno contro uno che hanno avuto buon gioco contro le esterne lombarde. Inoltre si è vista finalmente una partenza con la squadra sul pezzo, che non ha regalato nulla e, soprattutto, non è stata costretta a rincorrere per tutti i quaranta minuti. Che la posta in gioco contro Costa Masnaga fosse alta già lo si sapeva, per tutti questi motivi, e coach Iurlaro ha scelto di cambiare ancora, lanciando in quintetto Orsili per accoppiarsi difensivamente al giovane fenomeno Villa, mentre Miccoli è stata promossa definitivamente da 4 con Jakubcova a giocare da 5, sfruttando anche la relativa fisicità delle avversarie. In poche parole la panchina lucchese ha scelto di cucire il quintetto addosso alle avversarie e la scelta ha dato i suoi frutti. Dopo la prima tripla di Villa sono infatti le biancorosse a prendere progressivamente il largo grazie alla zona, che ha permesso di proteggere il pitturato e dare un po’ di quadratura a rimbalzo.

È la Harper a fare più male in avvio con palloni recuperati e tantissimi assist (12) per le compagne, giocando proprio nel modo per cui era stata presa al posto di Williams. L’11-12 segnato da Spinelli è solo un episodio, perché Lucca trova la quadratura e riesce finalmente a spingere mettendo le basi per il parziale da 35-16 a cavallo dei primi due quarti che indirizza l’incontro con decisione. Il proprio contributo lo porta anche Russo, brava anche lei a vedere e sfruttare i mismatch in post basso, così le biancorosse hanno buon gioco fino all’intervallo.

La svolta potrebbe arrivare in uscita dagli spogliatoi perché Villa e Del Pero ripartono indiavolate mettendo insieme un controbreak da 4-12 che costringe Iurlaro al time-out, ma la zona stavolta diventa una vera sicurezza nella quale rifugiarsi e le lucchesi riprendono progressivamente quota, con Russo che nel finale di terzo quarto concretizza un gioco da tre punti per il 61-44. Che non fosse però tutto finito era da mettere in conto perché tante sconfitte di fila tolgono certezze nei momenti cruciali di un incontro. Così Costa a più riprese prova a rientrare. Prima è un floater in area di Harper a ristabilire le distanze, poi una stoppatona di Tunstull su Nunn che viene convertita a canestro da Russo. Quando a 2’45” dalla sirena Villa segna la tripla del 72-65 qualche fantasma potrebbe riapparire, ma Pastrello mette una tripla pesantissima e la squadra può gestire bene il finale per due punti pesantissimi che valgono oro per le biancorosse. —

Alessandro Petrini

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