Gioco
Sprofondo GhiviBorgo, ma società e calciatori rinnovano la fiducia al mister
I COLCHONEROS DELLA VALLE NEL BARATRO DELLA D
GHIVIZZANO. Una sconfitta che brucia e che pesa come un macigno sulla classifica e sul morale. Il GhiviBorgo torna da Bologna con molte riflessioni e morale sotto terra: il ko maturato contro il Corticella complica ulteriormente la classifica e pone a serio rischio il problema dell’ultima posizione in classifica. Sulla carta, la graduatoria attuale vede la squadra di Rino Lavezzini con un punto in più in classifica, ma il rischio di essere fanalino di coda è frutto molto concreto se si considera che il Corticella ha ancora due partite da recuperare, rinviate nel mese di novembre per Covid. «Non ci aspettavamo questa sconfitta. La squadra era carica e ci siamo allenati bene. Un ko che rappresenta per noi un duro colpo». Parole del direttore sportivo Luca Pacitto che, dopo una attenta diagnosi, ribadisce quali possono essere le mosse per risollevare la squadra. «Sicuramente incassiamo troppe reti. Ci sono errori di reparto e incertezze individuali che pesano come un macigno sui punti fino ad ora conquistati. Abbiamo una sola arma da poter mettere in campo per poterci risollevare da questo brutto momento. La soluzione è quella di restare uniti e continuare a lavorare sodo durante gli allenamenti». Radio mercato mette in bilico la posizione di Rino Lavezzini, che nel mondo degli addetti ai lavori viene messo in discussione. Pacitto smentisce: «Lavezzini resta il nostro allenatore. Ieri mattina ci siamo incontrati con i calciatori, ci siamo guardati in faccia ed ognuno ha detto le proprie sensazioni. Tutti hanno dato fiducia al mister, che ha esperienza giusta e capacità tattiche per farci uscire da questa situazione. I ragazzi in questo confronto sono stati molto convinti». In tempo di mercato al direttore sportivo viene posta la domanda su possibili ulteriori acquisti. Smentito un ulteriore cambio di elementi della rosa, meno che mai la necessità di reperire un portiere under: «Abbiamo ingaggiato un difensore di indubbio valore come Gregov, sono arrivati giocatori come Fazzi e Chianese che subito messo in risalto le loro qualità. Abbiamo ingaggiato anche attaccanti di qualità ed abbiamo elementi di grandi capacità già in rosa. Restiamo uniti, ma l’organico con carenze in ruoli importanti non è un alibi. Il colpo è stato duro, ma alla salvezza ci credo ancora. Non sono un visionario, ma mi baso sul valore del gruppo e le qualità dei singoli». —
Michele Citarella
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