Gioco
Lucchese, un punto pesante in rimonta dopo il doppio regalo ai padroni di casa
Il pari porta la firma di Adamoli, un ragazzo di Lecco al primo gol tra i pro. Rete e assist per il neo acquisto Petrovic
Luca Tronchetti
LECCO. Un punto pesante. Cercato, voluto e meritato dopo il doppio regalo al Lecco – che di certo non ne aveva bisogno vista la forza d’urto al Rigamonti Ceppi –- in meno di mezz’ora che sembra chiudere le ostilità. Ma ci vuol altro per mettere alle corde la Lucchese targata Lopez che nell’ultimo mese e mezzo ha conquistato 9 punti in 6 gare perdendo solo al Porta Elisa con l’Alessandria grandi firme. Il tecnico in un amen rivoluziona la squadra togliendo Kosovan e De Vito, inserendo il gigante Petrovic (arrivato giovedì e con due allenamenti con i compagni) e il baby Solcia e tornando in partita alla fine della prima frazione grazie ad un rete del “pennellone” croato a 270 secondi dal suo ingresso e che, a tre minuti dal triplice fischio, regalerà l’assist per il pari ad Adamoli, ragazzo nato a Lecco e mancato profeta in patria avendo girato i vivai di tante squadre (Olginatese, Juventus, Genoa ed Empoli) dopo essere stato scartato dal club bluceleste. Il tutto dopo che l’hombre vertical cambia la sua Lucchese come un calzino inserendo il trequartista Scalzi e trasformando il 3-5-2 iniziale in un 4-3-1-2 a trazione anteriore.
LA PARTITA DEI CROATI
È stata la partita, nel bene e nel male, dei croati. Già fotografato l’impatto di Petrovic sul match, Dumancic, la Torre di Spalato, per rimediare alla frittata di Kosovan - capace di perdere una palla sanguinosa al limite dell’area - mette il piedone sul diagonale velenoso di Celjak, terzino frangiflutti del Lecco, e inganna l’incolpevole Coletta. Scocca il minuto 25 e i padroni di casa sono in vantaggio. Quattro minuti dopo, altro frittatone gigante, stavolta di De Vito, che invece di servire Meucci, alleggerisce sul trequartista Iocolano. Il fantasista fa due passi e dal limite fulmina l’incredulo portiere.
IRA FUNESTA
Il doppio svantaggio regalato, dopo un avvio incoraggiante con il neo acquisto Marcheggiani attivo sotto porta, manda su tutte le furie l’allenatore. Che punisce i reprobi e inserisce forze fresche e più concentrate. La squadra si scopre e Coletta compie un mezzo miracolo con la complicità del palo sul bomber Capogna. Ma a 5’ dal riposo la Lucchese la riapre con il furetto Nannelli abile a pescare Petrovic nel corridoio.
LA MAGLIA GIALLA
Nella ripresa sale in cattedra Sbrissa e la squadra alza il baricentro costringendo i lombardi ad abbassarsi. La Lucchese non molla più la presa e il Lecco cede metri e perde certezze. Il gol del pari è nell’aria e lo realizza, dopo un cross di Scalzi e una combinazione in area Marcheggiani-Petrovic, Adamoli, diciannovenne di casa. Arriva a rimorchio e manda la sfera sotto la traversa per il suo primo gol tra i grandi. Di meglio non poteva chiedere. La Lucchese - che da quando in trasferta indossa la maglia gialla non ha mai perso - è sempre ultima. Ma ora la salvezza non è più una chimera —
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