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LA STORIA  

Bertolini, il Van Basten della Media Valle

Emanuele Ambrogi
 Bertolini, il Van Basten della Media Valle

L’ex calciatore vuol creare una scuola calcio a Bagni di Lucca. «Quella volta che Van Gaal disse che ero scarso»

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Emanuele Ambrogi

BAGNI Di LUCCA. Una scuola calcio. Con sistemazione alberghiera per una settimana, per bambini e bambine dagli 8 ai 12 anni. È il progetto di Guglielmo Lorenzo Bertolini, conosciuto da tutti in Media Valle con il soprannome di «Van Basten». Alla fine dell’anno scolastico aprirà il centro di formazione sportiva con la collaborazione della figlia e di altre persone del mondo del calcio. Informatico ed operatore commerciale anche per conto di multinazionali americane, Bertolini, che parla correttamente 5 lingue, è nato in Olanda nel 1965 ed è rientrato da una ventina d’anni nella sua Bagni di Lucca. Nel Paese dei tulipani è stato buon calciatore di serie B e oggi, a 55 anni, gioca ancora nella formazione del Corsena sul campo della Scesta. Il calcio è la sua grande passione e ora vuole trasmettere tutte le sue esperienze ai bambini che amano il pallone: maschi e femmine. «Sto lavorando - dice - per aprire una scuola calcio per i più piccoli che potranno partecipare ad una settimana di allenamenti e gioco. I bambini alloggeranno in una struttura a Bagni di Lucca dove, oltre al calcio, potranno praticare anche altre attività sportive». Bertolini sta prendendo contatti con alcune strutture e all’esame c'è un vecchio stabile in fase di ristrutturazione a San Cassiano di Controni, un edificio a Benabbio e forse l'albergo «La Corona» a Ponte a Serraglio.

LA Carriera

Fu il padre di Bertolini a dare la possibilità al giovane di militare nel Telstar, la squadra di Velsen che oggi milita nella Seconda Divisione olandese. La nostra serie B. «Vennero a vedermi alcuni scout e una mattina squillò il telefono, rispose mio padre e mi disse solo che era per me. Era il direttore sportivo del Telstar, Ruud Geels (ex bomber dell’Ajax e della nazionale olandese). Rimasi impietrito. Voleva farmi un provino. Segnai due gol, uno era proprio bello: una sorta di “cucchiaio” alla Totti. Dopo quel gol il Telstar mi prese».

I GIUDIZI DI VAN GAAL

«La mia prima partita con il Telstar in Coppa Uefa con il Galatasaray (Turchia) e non andò troppo bene. L'allenatore dell'Ajax (Louis Van Gaal) chiese al mio trainer Niels Overweg (ex giocatore del Twente e della nazionale Olandese) dove avesse trovato un giocatore così scarso. Non mi abbattei e lavorando duramente mi ripresi la rivincita: perché dopo una partita amichevole contro l' Ajax, zeppa di campioni, Van Gaal riparlando con il mio allenatore gli disse che in fondo non ero poi così scarso». Il sogno di diventare un calciatore professionista finisce dopo due anni perché la sua compagna rimane incinta e nella B olandese si guadagna poco. «Dovevo trovare un lavoro e andai a giocare nuovamente nell'Afc di Amsterdam in C. Dopo un anno cambiai squadra perché un mio amico mise su una formazione nuova con tanti giocatori bravi».

Nel 2000, dopo aver rotto con la compagna, Bertolini torna in Italia con la figlia Tamara di 7 anni. «Ricomincio a giocare con gli Amatori del Barga per un anno e poi passò agli Amatori del Corsena. Ho militato anche a Pian di Coreglia in Seconda categoria, nel Piazza al Serchio in Prima e poi nell’Aston Villa nel Fornoli, dove ha contribuito alla Promozione in Seconda categoria. Alla fine sono tornato al Corsena». —

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