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I PRECEDENTI IN LOMBARDIA  

Lecco terra di conquista per la Lucchese Tre vittorie e solo un ko in sette partite

Luca Tronchetti
Lecco terra di conquista per la Lucchese Tre vittorie e solo un ko in sette partite

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Luca Tronchetti

LUCCA. Due nobili decadute con 12 campionati di serie A complessivi alle spalle (3 per i blucelesti e 9 per i rossoneri), oltre un secolo di storia calcistica (fondazione nel 1905 per i toscani e nel 1912 per i lombardi) e che nel nuovo secolo, gli ultimi vent’anni, hanno vissuto un periodo di decadenza e di fallimenti (due per la Canottieri e tre per la Libertas). Lecco e Lucchese si affrontano per la quindicesima volta in un campionato di calcio nazionale della Figc. E la sfida di domenica, che inaugura per entrambe il 2021 ed è valida per la diciottesima giornata di campionato, si svolge sul terreno del Rigamonti-Ceppi di Lecco. Lo stadio prende il nome da uno degli eroi del Grande Torino, Mario Rigamonti, scomparso a Superga e dal presidentissimo Mario Ceppi che negli anni Sessanta portò la squadra lombarda al massimo livello conquistando la serie A.

I Precedenti

Nelle sette precedenti partite sul campo lecchese la Lucchese si è imposta tre volte ottenendo altrettanti pari e una sola sconfitta (4-2 che risale quasi a 60 anni fa in serie B). La prima vittoria risale al 20 novembre del 1927 in Prima Divisione (grossomodo l’attuale serie B, anche se diversamente strutturata) quando le squadre si chiamavano Canottieri Lecco e Libertas Lucca. Si giocava al campo sportivo di via Cantarelli e gli ospiti s’imposero per 1-0 grazie ad un’autorete di Saverio III. Gli altri due successi sono più recenti e li riportiamo nelle foto dell’archivio de Il Tirreno. 11 gennaio 1981, la Lucchese milita in C2 e quella domenica la squadra guidata da Giampiero Vitali disputa una partita da manuale e s’impone per 3-1. I rossoneri vanno in vantaggio con Pierino Ghetti al 38’ (forse la più bella prova fornita dal centrocampista ex Genoa e Bologna che a Lucca aveva deluso) e vengono raggiunti al 23’ della ripresa da Paolo Bertani (lo rivedremo quattro anni dopo nella Lucchese, ma sarà una meteora). Ma Ghetti e compagni non ci stanno e tornano a macinare gioco ottenendo a nove minuti dal termine il gol del vantaggio con il versiliese Paolino Resta e a 4’ dal termine è l’attaccane romano Sergio Di Prospero a chiudere le ostilità con uno splendido colpo di testa su angolo tagliato del solito Ghetti. Una partita perfetta che rilanciò i rossoneri nella parte alta della classifica. Uniche note stonate della giornata l’incidente stradale vicino Lodi e di cui rimase vittima l’allora presidente Aldo Biagini (auto distrutta e ritorno in pullman con gli sportivi del bar Autotreno) e il malore che colpì Cesare Donatiello, tifoso rossonero di San Vito e in quegli anni presidente della Bocciofila Bagnatori. La vittoria più recente risale al 12 dicembre 1999, la prima stagione senza serie B perduta l’anno precedente e più riconquistata. In panchina c’era Corrado Orrico, l’Omone di Volpara, nella sua terza avventura con la Pantera. Stava rivitalizzando una squadra partita malissimo con l’esonero di Gian Cesare Discepoli e quel giorno i rossoneri conquistarono al Rigamonti-Ceppi la prima vittoria esterna stagionale che proiettava la squadra a ridosso delle prime che in quel momento erano Siena e Spal. In quella Lucchese c’era ancora Bruno Russo, oggi presidente, che il tecnico lasciò in panchina (la Ruspa subentrò a un quarto d’ora dal termine al posto di Federico Bettoni). La gara si mise subito in discesa e al 40’ della prima frazione i rossoneri passarono a condurre con un gol di Andrea Mussi grazie a un cross di Colacone dalla destra che lo mise in condizione di battere a rete indisturbato. Ad inizio ripresa (7’) il gol che chiuse le ostilità. Su angolo di David Bettonì (attuale secondo di Zinedine Zidane al Real Madrid) e colpo di testa di Marianini con palla schiacciata a terra il più lesto di tutti è Roberto Colacone che infila per la seconda volta il portiere di casa.

LE CURIOSITÁ

Nelle 7 partite a Lecco i rossoneri hanno segnato 10 gol subendone 7 (4 in una sola partita, unica sconfitta sul ramo orientale del lago di Como) e l’ultima rete della Lucchese l’ha realizzata il 10 febbraio 2001 su calcio di rigore Eupremio «Tony» Carruezzo oggi tecnico della Juniores rossonera. Tanti gli ex allenatori e calciatori che hanno indossato la tuta o la maglia di entrambi i club: si va da Osvaldo Jaconi a Giovanni Meregalli (che vive da quelle parti) da Giuseppe Folli a Alberto Bertolini dai lucchesi Italo Biagi, classe 1930, nella rosa dell’ultima serie A (primi anni Cinquanta) a Massimo Bianchi, il dodicesimo del Real Vicenza di Paolo Rossi e vice di D’Arrigo in quella squadra che nel 2002 perse gli spareggi per andare in B, sino a Basilico, Ballacci, Bono, Briano, Chiecchi, Zhabov, Dolcetti, il giornalista-calciatore Angelo Caroli (scomparso lo scorso novembre) sino all’attuale centrale del Milan, Matteo Gabbia che ha militato nel vivaio del Lecco e che si è formato nella Lucchese di due stagioni orsono. Ma la storia singolare è quella del centrocampista milanese Salvatore Musmeci, rincalzo della Lucchese di Erbstein che vinse nel 1936 il campionato di serie B e fu confermato l’anno dopo in A. Firmandosi con lo pseudonimo "Musa" inizio a collaborare nel 1930 al settimanale milanese "L'Eco degli Sports" a cui seguirono "Lo Schemo Sportivo" e "Il Corriere del Calcio". Nel dopoguerra fondò nell'agosto 1945 a Milano il settimanale calcistico "Lo stadio" attivo fino al 1949 pubblicando cronache dalla Promozione alla Seconda Divisione provinciale. Nel settembre 1952 fondò il settimanale "Lo Stadio Lombardo", attivo sino alla fine della stagione 1960-1961. Dopo una sosta tornò nelle edicole con il settimanale "Il dilettante". —

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