Il Tirreno

Lucca

IL CAMPIONATO DI SERIE D 

Chianese e Fazzi non bastano e Ferrari stende il GhiviBorgo

Michele Citarella
Chianese e Fazzi non bastano e Ferrari stende il GhiviBorgo

Seconda sconfitta consecutiva ad Altopascio dei colchoneros della Valle Il Forlì si mostra solido e cinico e si porta a casa con merito i tre punti  

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ALTOPASCIO. C’è voglia di fare, ci sono trame di gioco e spirito di gruppo, sono arrivati e stanno arrivando anche i calciatori che fanno al caso della squadra, ma mancano i risultati. Il GhiviBorgo rimedia un’altra sconfitta e resta impantanato nei bassifondi della classifica al penultimo posto davanti solo al derelitto Corticella, avversario di domenica prossima in un match da ultima spiaggia. Scelte di formazione obbligate per mister Lavezzini, costretto a rinunciare a Santeramo e Bartolini per squalifica, Andreotti (in odore di cessione) e che perde pure Michele Messina in extremis per fastidi muscolari. Gregov Sime non è disponibile per faccende burocratiche di tesseramento (domenica ci sarà). Per ovviare all’imprevisto di Messina, il tecnico ripiega su Muscas, schierato nell’occasione al centro della difesa al fianco del giovane Pazzaglia. In mediana due dei nuovi acquisti: gli ex rossoneri Fazzi e Chianese. Positiva la prova di entrambi, soprattutto del secondo, mostratosi per almeno ottanta minuti capace sia di interdire sia di far ripartire le azioni lanciando esterni ed attaccanti. Il Forlì si presenta con un 4-4-2 in grado di coprire bene tutte le zone del campo, dove l’attacco è supportato dalla costante spinta del figlio d’arte Ballardini (primogenito dell’attuale tecnico del Genoa) sulla destra. Il Forlì parte forte e Ferrari sblocca il punteggio al 10’. L’azione nasce sulla destra e si chiude con il cross di Zamagni per l’inzuccata del centravanti romagnolo puntuale nello stacco aereo e bravo a smarcarsi con movimenti senza palla ad attaccare poi il primo palo. La traiettoria del colpo di testa è imprendibile per Pagnini. L’avvio è nettamente di marca romagnola: mentre l’inedita difesa centrale del GhiviBorgo cerca di calibrarsi, affiatarsi e prendere le misure, Ferrari sfiora due volte il raddoppio. Al 18’ ancora di testa mentre prova a deviare un calcio di punizione di Buonoconto, mentre al 24’ è debole la pizzicata sul lancio dalle retrovie di Sabato. Passato il 25’, il GhiviBorgo inizia a giocare e il primo sussulto è quello di Felleca, bravissimo ad incunearsi a sinistra impegnando De Gori con un destro a girare deviato in corner. . Poco dopo ancora un tiro di Nottoli deviato in angolo. A dimostrazione del forcing del GhiviBorgo, si annotano 5 corner a favore nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo. Al 37’ bolide da fuori area di Brunozzi su cui De Gori si supera smanacciando in due tempi. L’onnipresente Ferrari al 42’ propizia con una sponda il tiro di Ballardini (alle stelle) e al 45’ trova il gol del raddoppio con un piatto ravvicinato su assist di Tortori.

Nel secondo tempo il GhiviBorgo entra mettendo la stessa grinta messa nel finale del primo. Chianese al 3’ sfiora il gol direttamente da calcio di punizione, mentre al 9’ Nottoli impegna De Gori in tuffo. Le geometrie di Chianese, la spinta di Poggesi e i guizzi di Nottoli e Felleca creano solo scompiglio davanti l’area di rigore e poco altro. Grazhdami non trova il guizzo mentre l’ultima occasione per riaprire il match è quella del 36’, quando Sabato compie il miracolo su Belluomini lanciato a rete. Per il GhiviBorgo qualche rimpianto, ma la consapevolezza di aver giocato contro una squadra esperta, che ha in Zamagni uomo tuttofare sulla destra. —

Michele Citarella

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