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Prima la rimonta poi un finale terribile Gesam ancora ko

Alessandro Petrini
Prima la rimonta poi un finale terribile Gesam ancora ko

Le biancorosse non riescono a sfatare il tabù Palatagliate e arriva a otto la striscia di sconfitte consecutive

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Alessandro Petrini

LUCCA. Finale amaro per un epilogo incredibile al Palatagliate, che per il Basket Le Mura rimane ancora da espugnare in questa stagione.

Ma stavolta i passi avanti rispetto alla sconfitta contro Campobasso ci sono stati. Coach Iurlaro sembra aver trovato una certa quadratura del cerchio con una sorta di bocciatura di Tunstull che è partita dalla panchina e ha giocato poco meno di 20 minuti. Harper invece ha fatto un deciso passo in avanti nello stare insieme al gruppo, così come Orsili, Pastrello e Smorto sembrano stare decisamente meglio dopo il lungo stop forzat per il Covid. Se le cose positive non sono mancate, a mancare decisamente invece sono i due punti, e una vittoria che ormai manca dal 3 ottobre e ha allungato la striscia di sconfitte a 8 consecutive. Decisamente troppo per un gruppo pensato e allestito per giocarsi un posto nei playoff e che ora – al netto delle cinque partite da recuperare – si ritrova a dover fare i conti con una classifica deficitaria, impegnata nella lotta per la salvezza. Infine c’è da tenere sotto controllo anche la componente nervosa, visto che i due falli tecnici della panchina biancorossa hanno avuto un peso specifico rilevante in una partita giocata con un finale punto a punto.

Quella contro San Martino di Lupari, già battuta due volte in questa stagione, doveva essere l’occasione giusta per ripartire. Alla vigilia Iurlaro aveva anche rivisto equilibri e gerarchie della squadra rispetto alla gara con Campobasso scegliendo di lanciare in quintetto Miccoli e Smorto per Pastrello e Tunstull. L’avvio però è devastante. Non tanto perché San Martino giochi da indiavolata, ma perché le lucchesi proprio non riescono a segnare. Le venete senza nemmeno fare gli straordinari dopo 7 minuti e mezzo sono sul 2-14. La partita sembra essere a senso unico finché Harper – buona la sua prestazione difensiva – riesce a intercettare un pallone e a concludere facilmente in contropiede. È l’inizio della sveglia, con Pastrello che la imita e Russo che inizia il secondo quarto con una penetrazione al ferro. I buoni segnali arrivano quando Jakubcova mette la prima tripla per le biancorosse, con la zona chiamata da Iurlaro che dà un filo di sicurezza in più a rimbalzo e altre due triple consecutive di Pastrello e Russo per il 27-36 dell’intervallo. Con l’incontro riaperto è la Gesam Gas a uscire meglio dagli spogliatoi. Altre due triple di Orsili e Harper, uniti a una stoppatona di Tunstull su Pasa cambiano totalmente l’inerzia e a 14 minuti dalla fine Harper segna il canestro del 47-45. L’impressione è che Lucca possa addirittura allungare, ma Ciavarella si inventa un gioco da 4 punti e Fietta replica dall’arco ricacciando indietro le biancorosse. L’ultimo quarto non è per palati fini, ma nel finale Harper e poi una tripla di Orsili centrano il 70-70. Qui la difesa biancorossa tiene e quando Russo fa 1/2 dalla lunetta mancano 33 secondi alla fine e Harper addirittura prende il rimbalzo offensivo. Russo però sceglie il tiro da tre punti e sbaglia, mentre dall’altra parte Pasa è bravissima a segnare andando al ferro. Mancano 7 secondi e dal time-out Iurlaro ordina una rimessa nella metà campo d’attacco per passare la palla a Harper per il suo uno contro uno. Capisce tutto Anderson che le ruba il pallone e di fatto chiude l’incontro. —

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