Il Tirreno

Lucca

Lucchese, adesso serve sfoltire la rosa per poi poter immettere forze fresche

LUCA TRONCHETTI
Lucchese, adesso serve sfoltire la rosa per poi poter immettere forze fresche

La società impegnata nelle cessioni per liberare la lista bloccata a 24 giocatori 

4 MINUTI DI LETTURA





LUCA TRONCHETTI

Prima di acquistare, la Lucchese deve sfoltire la rosa. Bruccini, Maritato, De Falco, Antezza, Barbuti, Cani. Tanti nomi nel frullatore del calciomercato, magari suggeriti a siti specializzati dai vari procuratori che, per il gioco delle parti, hanno tutto l’interesse a rinfrescare il nome dell’assistito che magari non è andato bene nella prima parte della stagione o semplicemente vuol cambiare aria. In realtà nessun vero contatto con il direttore sportivo della squadra di appartenenza (Cosenza, Piacenza, Viterbese, Fano) che alla fine, da qualsiasi parte la si guardi, deve dare l’okay alla cessione. Anche perché di soldi ne girano sempre meno. Pensare che la Lucchese potesse arrivare a Mirko Bruccini, che a Cosenza guadagna centomila euro netti a stagione più i premi e che avendo 34 anni ed essendo a fine contratto cerca una piazza che gli faccia un biennale più o meno alla stessa cifra, era pura utopia. Perché, come più volte ribadito da Russo e compagni, al primo posto c’è la salvaguardia del bilancio. E ad oggi, almeno sul piano economico, la Lucchese ha pagato gli stipendi a tutti i tesserati anche prima del tempo e i conti sono in ordine.

I MoviMENTI

La società rossonera si muoverà verso quei giocatori con stipendi abbordabili (70-80mila euro annui) che oggi sono ai margini dei club in cui militano. Non perché siano dei bidoni, ma semplicemente perché non rientrano nei piani tecnici del mister o delle società di appartenenza. In quest’ottica è arrivato dalla Vis Pesaro con la formula del prestito (quindi sino a giugno) Francesco Marcheggiani, 29 anni, ex Rieti, che tra stamani e domani diventerà a tutti gli effetti un calciatore rossonero. La punta centrale guadagna 70mila euro e quindi la Lucchese verserà la metà dell’ingaggio decidendo poi a fine stagione se tenere o meno l’attaccante segnalato da Giovanni Lopez che lo avevo visto due anni fa quando guidava la Viterbese. Il centravanti, che si allena all’Acquedotto da una settimana, sarà a disposizione per la trasferta di Lecco e probabilmente farà il suo debutto con la maglia rossonera. Adesso la dirigenza cerca - utilizzando gli stessi principi (giocatori di altre società fuori dal progetto tecnico e che non abbiamo stipendi troppo elevati oppure in prestito o con emolumenti pagati in toto o in parte dai club di origine) - un attaccante, un centrocampista e, se riesce, un difensore centrale. Ma c’è un problema non di poco conto. Prima di fare dei movimenti in entrata deve la Lucchese pensare alle uscite. Il motivo? Con l’arrivo di Marcheggiani sono 25 i calciatori in lista nati sino al 2000 compreso tre calciatori “giovani professionisti” nati successivamente al 1 gennaio 2001 che hanno contratti professionistici. I vari Panati, Bartolomei, Lo Curto, Pardini e qualche altro calciatore del 2001 sono soggetti a un rapporto di addestramento tecnico e al percepimento di un’indennità (7-800 euro) senza che ciò comporti l’acquisizione dello status di “professionista”. La normativa parla chiaro: la lista deve restare a 24 calciatori. Quindi se arriva un nuovo giocatore un altro deve partire. Essere ceduto (definitivo o in prestito in altre squadre) oppure finire fuori rosa percependo ugualmente gli emolumenti pattuiti.

PRIMA USCITA

Al 99% il primo in lista a lasciare la Lucchese riportando la lista a 24 (adesso per prendere qualche giocatore nuovo dovrà andar via qualcun altro) Filippo Fazzi, 20 anni, legato al club da un contratto biennale (scadenza giugno 2022). Andrà al GhiviBorgo di Rino Lavezzini. Scendendo di categoria si svincolerebbe in automatico. Ma attraverso una scrittura privata tutto tornerà in ordine. Il calciatore farà sei mesi in serie D e poi rientrerà alla base. Giovanni Lopez, che è da sempre abituato a parlar chiaro, ha stilato una lista di elementi che non rientrano nei suoi piani. Si tratta del difensore Aniello Panariello (contratto in scadenza a giugno 2022), dei centrocampisti Giorgio Lionetti, Cristian Caccetta, Francesco Falivene e Winston Ceesay, delle punta Roberto Convitto (contratto in scadenza a giugno 2022), Filippo Scalzi (contratto in scadenza giugno 2023), Salvatore Molinaro e Riccardo Moreo, quest’ultimo, punta centrale, in prestito dal Cosenza potrebbe rientrare alla base liberando così un posto. Difficile, se non impossibile, che da stamani al 10 gennaio, data del ritorno in campo per la Lega Pro, possano esserci altri movimenti di mercato.

MERCATO COMPLESSO

Quello che inizia oggi è calciomercato assai complesso. Senza soldi e quindi con tanti prestiti. La Lucchese deve piazzare 9 calciatori. Un’impresa complicata, ma che i dirigenti rossoneri sapranno portare a termine. Di errori ne sono stati commessi diversi. E adesso è vietato sbagliare. Se Moreo dovesse lasciare la comitiva già la prossima settimana, un nome che potrebbe fare al caso della Lucchese è quello di Rachid Arma, 36 anni il 16 gennaio, ora in forza alla Virtus Vecomp Verona in Lega Pro (contratto sino a giugno 2022, 12 presenze e 2 reti). Un attaccante ex del Vicenza, dove ha giocato nelle ultime due stagioni (57 presenze e 10 gol), che ha dimostrato grande serietà negli allenamenti. In Italia dal 1989, sino a 22 anni la punta originaria del Marocco alternava gli allenamenti con la Sambonifacese (D e C2) con il lavoro da operaio in fabbrica. Se integro potrebbe venire in prestito dalla Virtus Vecomp e dare un contributo importante al reparto offensivo in forza dei suoi 194 centimetri e della capacità acrobatiche. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web