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Lucca

«L’inizio dei lavori? Se tutto procede bene a gennaio del 2022»

Luca Tronchetti
«L’inizio dei lavori? Se tutto procede bene a gennaio del 2022»

L’amministratore delegato Vichi cronoprogramma alla mano racconta agli sportivi l’iter per poter inaugurare lo stadio a fine 2024  

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Le ruspe al Porta Elisa? Se ne parla, se tutto va bene, a gennaio 2022. Tra un anno. Alessandro Vichi, amministratore delegato dell’As Lucchese 1905, smentisce qualsiasi ipotesi di inizio dei lavori di restyling in Primavera. E ci tiene a dare informazioni corrette agli sportivi: «La settimana antecedente al Natale abbiamo parlato in remoto con l’amministrazione su alcuni punti che saranno oggetto della conferenza dei servizi preliminare per una valutazione del progetto di fattibilità del nuovo stadio. Al Comune abbiamo inviato un dettagliato cronoprogramma che si compone di due punti: uno legato all’iter amministrativo da seguire, l’altro al percorso da scegliere che è quello legato alla cosiddetta “legge sugli Stadi” che proprio in questi giorni, dopo la lettera al Governo condivisa da Coni, Federcalcio e Lega di serie A, può rappresentare un aiuto concreto per snellire la burocrazia che blocca la realizzazione di nuovi stadi in Italia».

Cosa accadrà da fine gennaio in poi?

«Tra il 20 e il 30 gennaio la conferenza dei servizi preliminare esprimerà i suoi giudizi sul project financing e da quel momento ci sarà un mese di tempo per eventuali integrazioni e modifiche. Diciamo che ai primi di marzo la commissione recepirà le eventuali novità prodotte. A quel punto nei successivi 90 giorni la conferenza dei servizi decisoria (comune, genio Civile, questura, soprintendenza, vigili del fuoco), la commissione e il consiglio comunale daranno l’okay definitivo per poi passare, speriamo nel mese di giugno, alla stesura di un bando europeo a cui dovranno partecipare tutti i soggetti interessati alla realizzazione del progetto che prevede un investimento pari a 50 milioni di euro con una convenzione con il Comune, non ancora stabilita, ma che per aver un riscontro economico e di fattibilità non può essere inferiore ai 30 anni. A quel punto se gli imprenditori lucchesi vicini alla società riusciranno a spuntarla e a vincere la gara diciamo che a settembre-ottobre potranno disporre della concessione edilizia necessaria. I primi lavori, sempre se tutto procede secondo lo schema descritto, considerando la pausa delle festività natalizie potranno iniziare a gennaio 2022. Quella è una data realistica nella speranza che la lettera di Malagò e gli altri vertici del calcio italiano al capo dell’esecutivo, Giuseppe Conte, e ad alcuni ministri (Gualtieri, Spadafora, Franceschini) riesca a sbloccare la situazione. É bene essere chiari: in Italia sono necessari tra gli 8 e i 10 anni per avere tutte le autorizzazioni a costruire contro una media europea di 2-3 anni. Snellendo il processo autorizzativo e diminuendo il numero di autorità competenti in materia (in Italia sono sei) credo che se i lavori partiranno come spero a gennaio 2022 a fine 2024 inaugureremo il nuovo Porta Elisa».

La tribuna coperta: quando verrà ristrutturata?

«Lo stadio da dodicimila posti a sedere che porteremo 16mila sarà a ferro di cavallo e interamente coperto perché la struttura della tribuna coperta dovrà essere salvaguardata. Cioè l’esterno dovrà restare esattamente com’è oggi. Una condizione imprescindibile a cui adeguarci. É chiaro che verranno fatti i lavori per renderla agibile, ma vorrei sottolineare che la gradinata diventerà una seconda tribuna. Procederemo per step: prima la curva Ovest, poi la curva Est, la gradinata e per ultima la tribuna coperta. Anche il campo verrà spostato rispetto a com’è sistemato adesso e cercheremo di farlo nel periodo estivo (da giugno a settembre) in modo da evitare di giocare in altri stadi, magari chiedendo alla Figc di giocare in trasferta le prime partite di settembre». —

Luca Tronchetti

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