Gioco
Gesam Gas e Luce dopo tre mesi di buio vuol tornare a vince con S. Martino in Lupari
La formazione veneta è l’ultima squadra battuta dalle biancorosse tre mesi fa. Stasera al Palatagliate la grande occasione
Alessandro Petrini
LUCCA. Girone di ritorno al via per la Gesam Gas e Luce che in verità deve ancora recuperare cinque partite del girone d’andata. Stasera alle 18 al Palatagliate le biancorosse saranno impegnate nella terza sfida stagionale contro il Fila San Martino di Lupari, formazione attualmente in zona playoff con un record di 5 vittorie e 7 sconfitte, ma in realtà finora vittima sacrificale delle lucchesi. È proprio contro le Lupe infatti che il gruppo ha conquistato le uniche due vittorie stagionali: nel quarto di finale di Supercoppa finì infatti 76-77 con le ragazze di coach Iurlaro bravissime a interpretare i primi tre quarti dell’incontro e poi capaci di gestire i tentativi di rientro delle venete nel finale, una settimana dopo, alla prima di campionato, la squadra poi si è ripetuta in trasferta vincendo con un autorevole 51-62. Era il 3 ottobre e da quel momento sono passati tre mesi che hanno profondamente trasformato la situazione. A cominciare dal roster, visto che la squadra ha inserito l’americana Linnae Harper, che finora ha fatto vedere grandi potenzialità, ma non è ancora riuscita a dare un contributo costante alla squadra, e ha perso il capitano Laura Spreafico, una delle protagoniste di quelle prime partite della stagione. Soprattutto sono passati 90 giorni senza vittorie e con una striscia aperta di 7 sconfitte consecutive, l’ultima appena quattro giorni fa in casa contro Campobasso, mentre le venete vengono dalla netta vittoria casalinga contro Vigarano. Nonostante le 6 lunghezze di distacco in classifica la partita di oggi potrebbe però essere un vero crocevia per la squadra visto che Lucca ha ancora cinque partite da recuperare contro una appena di San Martino. Novità anche in casa Fila, con l’innesto in corsa di una fuoriclasse come Jolene Anderson, ex di Schio e Venezia, che ha avuto un impatto importante con il gruppo. L’americana infatti sta viaggiando a 17 punti e 3 assist di media e soprattutto sta giocando da leader di un gruppo ben collaudato che recentemente ha rescisso con la lunga canadese Abigail Fogg. I numeri dicono che San Martino tira da 2 con il 50% e da 3 con il 30% e conquista 31 rimbalzi di media a gara. Dopo la partenza di Fogg sono aumentate le responsabilità nel pitturato per ottime giocatrici come la lituana Egle Sulciute, la specialista dei tiri da tre Marcella Filippi, campione del Mondo nel 3 contro 3, e la giovanissima Sara Toffolo. Un altro elemento cardine nelle rotazioni venete è sicuramente Giulia Ciavarella, anche lei campionessa del mondo 3 contro 3, che sta giocando da vera leader, mentre sta crescendo anche la classe 2000 Francesca Pasa. In cabina di regia poi le venete alternano il capitano Monica Tonello e ed Elena Fietta. Nessun problema in casa biancorossa nel dover affrontare una serie di incontri ravvicinati. Il viceallenatore Lorenzo Puschi infatti fotografa in questa maniera la situazione. «Avere due partite nel giro di quattro giorni, a mio avviso, non può farci che bene poiché consentiamo alle giocatrici reduce dalla negativizzazione dal covid-19 e al resto del gruppo, dopo un mese e mezzo senza partite, di riprendere confidenza con il ritmo gara. Ci aspetta una battaglia di fronte ad un team che fa dei raddoppi e dell’alta intensità alcune delle sue armi principali. Sarà fondamentale eliminare quei momenti di vuoti mentali che abbiamo pagato a caro prezzo contro Campobasso». «Rispetto ai due precedenti stagionali, il Fila San Martino di Lupari ha cambiato volto in virtù della partenza di una lunga come Fogg e dell’arrivo di una guardia tiratrice del calibro di Jolene Anderson, una delle migliori straniere di tutta l’A1 - prosegue Puschi parlando dell'avversaria -. Abignente ha consegnato le chiavi della squadra alla giocatrice americana che ha trasmesso grande fiducia alle talentuose giovani in forza alle venete. Non a caso si sta mettendo in luce la classe 2000 Pasa, elemento imprescindibile nelle rotazioni delle giallonere. In pratica, Fila ha abbassato sì il proprio quintetto ma ha aumentato, al tempo stesso, la propria pericolosità dall’arco. Non dobbiamo dimenticarci, inoltre, che San Martino di Lupari dispone di un centro come Sulciute che ha la tecnica degna di una playmaker nel servire le compagne». —
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