Gioco
«Abbiamo detto di no alla grande distribuzione dentro al Porta Elisa»
Ragghianti, assessore allo Sport, spiega i vari passaggi burocratici dalla conferenza preliminare dei servizi prevista entro il 30 gennaio
Non siamo in Germania dove le procedure per iniziare i lavori si articolano in due fasi - conferenza preliminare e conferenza finale dei servizi - prima di arrivare all’approvazione del progetto mentre in Europa sono quattro le fasi antecedenti l’affidamento dei lavori dopo gara d’appalto.
«In Italia - dice l’assessore allo Sport, Stefano Ragghianti - sono 7 le fasi necessarie prima della fase esecutiva. Sarebbe già un successo portare in commissione il progetto del restyling del Porta Elisa alla fine di questo campionato».
Nel frattempo - tra il 5 e il 10 gennaio - in Comune sono attese le integrazioni di Aurora Immobiliare srl, studio di architettura che ha già seguito la progettazione del “Benito Stirpe” di Frosinone e che ha realizzato quello del nuovo Porta Elisa. «Il supplemento riguarda aspetti relativi all’utilizzo degli spazi verdi sotto la curva Ovest (dove c’è il Museo della Lucchese) e sotto la curva Est ( sono collocati i campi di calcetto). - prosegue Ragghianti - In sostanza si vuole sapere se tali spazi verdi resteranno aperti al pubblico anche in orari notturni e chi sarà la società manutentrice di queste aree aperte al pubblico. Ci sono poi dettagli legati all’area parcheggi, al di là del progetto che ne prevede per un certo numero sotterranei, in superficie da individuare nelle partite di cartello e che vanno oltre quelli dell’ex Campo di Marte».
Assessore, gli sportivi vogliono sapere cosa accadrà in questo inizio del 2021.
«Entro fine gennaio verrà convocata la conferenza preliminare dei servizi, l’organo composto da Comune, Genio civile, vigili del fuoco, Soprintendenza e questura, deputato a visionare il progetto e, se necessario, integrandolo attraverso nuove osservazioni. Siamo convinti che, se verranno presentate, saranno minime poiché abbiamo impiegato molto tempo proprio per arrivare a quella data con un progetto praticamente completo e senza intoppi».
Quindi il progetto di restyling del Porta Elisa quando verrà presentato in commissione e in consiglio comunale?
«I passaggi istituzionali dovrebbero avvenire entro la fine di maggio inizi di giugno. É chiaro che la tempistica viene rapportata al progetto sportivo. Si tratta di piani paralleli, ma al di là della volontà politica di realizzare un progetto interessante e riqualificante c’è da capire anche la situazione economica contingente e la situazione del club».
Riepilogando: conferenza preliminare dei servizi, dichiarazione di pubblica utilità, conferenza dei servizi decisoria sul progetto definitivo, approvazione del progetto in consiglio comunale con variante semplificata dello strumento urbanistico.
Ci pare di capire che la giunta ha detto «no» alla grande distribuzione all’interno dello stadio.
«Sottolineando che si tratta di un investimento privato ,a dimostrazione che Lucca è un città appetita per progetti a medio e lungo termine, abbiamo posto dei paletti. Primo tra tutti quello legato alla parte commerciale interna allo stadio. Essendoci volumetrie importanti la grande distribuzione si era fatta avanti. La giunta ha posto il veto. Abbiamo chiesto delle modifiche e sotto la gradinata e le curve sorgeranno negozi di articoli sportivi, bar, ristorante, palestre, centro medico, fitness e una foresteria con una ventina di alloggi per i tesserati. Ottimista? Direi realista. Diciotto mesi, dopo il terzo fallimento in 11 anni, chi avrebbe scommesso un euro sulla Lucchese? In un anno è tornata nei professionisti e oggi c’è un progetto ben avviato per ristrutturare lo stadio che consente tra 3-4 anni di pensare in grande». —
Luca Tronchetti
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