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L’Atletico Lucca ricorre al “drive in” per fare gli auguri alle sue formazioni

Michele Citarella

Simpatica iniziativa  della società per conservare  la tradizione della consegna della strenna nonostante le limitazioni per il Covid

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LUCCA. Il messaggio del presidente di turno, le foto di rito, i ringraziamenti alle famiglie e il ricordo degli appuntamenti successivi sono da anni punti cardine per il giorno di Natale per tutti i tesserati dell’Atletico Lucca. Come mantenere questa tradizione nell’anno del covid? Come rendere un po’ più normale questo 2020 già molto anomalo per quanto riguarda i campionati e il calcio giocato? Come onorare il cinquantesimo compleanno della società anche per le festività natalizie?

La fantasia dei dirigenti e il loro spirito di appartenenza hanno portato ad una valida soluzione: la consegna della strenna è infatti avvenuta in modalità “drive in”.

Si è colta l’occasione dell’ultimo giorno “giallo” (quello del 23 dicembre), con la consegna fatta dai dirigenti sotto l’albero di Natale appositamente allestito all’ingresso del terreno di gioco del campo sportivo. Albero che, oltre alle tradizionali “palline rosse”, mette in bella mostra maglie rossonere delle diverse annate e di diverse fasi storiche del club. I familiari potevano quindi accedere da via Salicchi, varcare il cancello principale del campo sportivo a bordo dell’auto, fare il giro di campo sulla pista ciclistica fino ad arrivare al “posto di blocco” allestito dai dirigenti, per la consegna dal finestrino della strenna, nella confezione che ostenta con orgoglio lo stemma del sodalizio di San Marco.

Per il presidente Bartoli e il suo entourage è stata l’occasione per porgere alle famiglie e ai propri tesserati gli auguri di Natale e rivedere i calciatori dopo mesi di stop dei campionati e degli allenamenti di gruppo.

Le varie categorie sono state invitate a presentarsi a orari scaglionati per evitare affollamenti e “traffico” a bordo campo.

La consegna della strenna è appuntamento fisso in casa Atletico Lucca fin dalla nascita del club. Inizialmente questo appuntamento avveniva al Bar Galli, nel centro storico. Con il crescere del numero dei tesserati, a metà anni Settanta c’è stato lo spostamento alla palestra Bacchettoni. Nel ’90 ci fu l’occasione del Teatro del Giglio, poi il Palazzetto dello Sport e il Foro Boario, a due passi dal campo sportivo. Da anni, la società porta avanti questa consuetudine nei rinnovati locali dell’Henderson, ricordando anche “Traliccio” Candido Arrighi e tutti quei personaggi che hanno fatto grande la storia del club. —

Michele Citarella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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