Gioco
Lucchese sprecona la Carrarese si salva e porta via un punto
Apuani subito in vantaggio con il bomber Infantino calano alla distanza Agyei salva due volte sulla linea e nel finale Bianchi in diagonale pareggia i conti
Luca Tronchetti
LUCCA. La Lucchese non perde più. Cinque punti nelle ultime tre partite con la Carrarese, in lotta per la promozione, apparsa in grande difficoltà, soprattutto nella ripresa, di fronte alle scorribande rossonere che, prima del gol del pari arrivato a un quarto d’ora dal termine, hanno tre clamorose occasioni. Per due volte il centrale apuano Agyei salva sulla linea a porta vuota le conclusioni di Sbrissa e Nannelli mentre il rossonero Scalzi, appena entrato e con il portiere a terra, calcia debolmente trasformando il più facile dei tap in un retropassaggi e graziando così l’estremo difensore apuano. Un pari che la Lucchese, prima di scendere in campo, avrebbe firmato ad occhi chiusi vista la forza degli avversari, ma che a conti fatti sta davvero stretto. Ma serve per muovere la classifica e allungare la striscia positiva. I rossoneri sono sempre ultimi, ma a 2 punti dal Livorno, 3 dalla Giana e 5 dal Piacenza. Ora sono necessari almeno tre innesti di esperienza e qualità (due punti e un centrocampista) per trasformare i pareggi in vittorie e cercare di conquistare la salvezza diretta o attraverso i playout. Sono 8 le formazioni che si giocheranno la permanenza in categoria: tre toscane (Lucchese, Livorno e Pistoiese), una sarda (l’Olbia), una piemontese (Novara), una emiliana (Piacenza) e due lombarde (Giana e Pergolettese).
E la Carrarese? Dopo venti minuti tambureggianti - con gli apuani passati subito in vantaggio su schema da corner - la squadra arretra il baricentro provando a congelare la partita attraverso un possesso palla e qualche sporadica accelerazione sugli esterni. A tratti gli azzurri in maglia gialla appaiono supponenti, troppo convinti di poter gestire senza intoppi la partita. Un narcisismo rischioso e ingiustificato per poter aspirare a vincere un campionato di C dove si gioca più di spada che di fioretto.
LA Sfida
Pronti, via e la Carrarese mette il turbo. Passo differente, diversa struttura fisica e dopo 7’ gli ospiti trovano il vantaggio grazie ad una rovesciata in area di Calderini corretta in rete di testa da Infantino. La Lucchese non è la squadra arrendevole di un mese e mezzo fa. E pian piano sale di tono e alza il baricentro con gli interni Sbrissa e Panati a trovare il tiro da fuori e cercare il corridoio giusto per Nannelli e Bianchi che al 22’ segna, ma viene pescato in offside. L’occasione più ghiotta a un minuto dal termine della prima frazione. Su un’uscita a vuoto dell’incerto Pulidori la palla schizza fuori aerea e Sbrissa dal limite calcia in porta trovando la testa di Agyei a deviare in corner evitando il pari. Nella ripresa la musica non cambia. Lucchese in avanti, Carrarese a difendere e ripartire. Ci provano Sbrissa, Bianchi e Nannelli che supera il portiere in uscita, ma si allarga troppo e quando calcia trova il solito Agyei sulla linea a liberare. Lopez prova a inserire anche Scalzi giocando a tre punte. Ma proprio il neo entrato commette un incredibile errore nell’area piccola. La porta apuana sembra stregata, ma alla mezz’ora ci pensa Bianchi, al quinto sigillo stagionale, a gonfiare la rete con un diagonale chirurgico da 25 metri. Finisce 1-1 come il 12 dicembre 2016 allo stadio dei Marmi. Anche quella volta l’arbitro era D’Ascanio di Ancona. —
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