La protesta
Gesam tutto orgoglio riesce a tener testa alla corazzata Bologna
Iurlaro porta solo sette giocatrici per tutelare le giovani E per metà partita le biancorosse danno fastidio alla Virtus
Alessandro Petrini
LUCCA. La Gesam Gas e Luce è tornata di nuovo a combattere in campionato, questa era la cosa più importante. Ovvio che c’erano anche i due punti in palio e una classifica deficitaria che ha tantissimo bisogno di essere modificata, ma stavolta era davvero difficile fare di più, considerante le assenze di lungo corso di Orsili, Pastrello e Spreafico, e la scelta di presentarsi con appena sette giocatrici a referto salvaguardando la salute delle giovani aggregate al gruppo della prima squadra.
Al PalaFiera le sette biancorosse non si sono certo tirate indietro. Perché se si considera l’alto coefficiente di difficoltà di giocare contro la seconda forza del campionato, una delle squadre più in forma dell’ultimo periodo, le lucchesi hanno sfoderato un’ottima prestazione. Era chiaro che il pronostico sarebbe stato praticamente chiuso: troppa differenza di profondità del roster e troppi problemi nelle ultime settimane a impedire alla Gesam Gas di allenarsi bene. Il grande merito però è quello di averci provato, provando anche a rompere il ritmo e il piano partita delle padrone di casa. Schierandosi a zona per 40 minuti per provare a limitare i problemi di falli e magari mettere qualche granello di sabbia nell’attacco delle V nere. L’altro obiettivo – centrato – era quello di non andare sotto a rimbalzo contro atlete di assoluto valore come Bishop e Begic, rischiando magari qualcosa di troppo sul tiro da tre punti.
L’idea ha funzionato almeno fino a metà partita. L’inizio infatti è stato quasi surreale con le bolognesi che hanno davvero faticato a trovare contromisure e spazi per giocare bene. Così l’incontro è iniziato con tanti tiri aperti dall’arco, qualche incertezza e le lucchesi che hanno provato a controllare i rimbalzi difensivi per poi giocare in transizione. Ne è venuta fuori un’interpretazione gagliarda, con una rotazione vertiginosa a sei giocatrici da parte di coach Iurlaro mentre Russo e Spreafico sono state bravissime nell’interpretare la situazione dando cuore e fisicità, almeno finché ne hanno avuto. L’altro successo è stato tenere a soli due punti una realizzatrice come Bishop, fino a ieri sera cannoniere del campionato con oltre 20 punti di media. A fare male invece sono state Battisodo e Barberis e la lunga Begic, che ha confezionato una prestazione da 14 punti e 10 rimbalzi. La menzione speciale però va a Williams, che ha dominato la serata lottando come una guerriera, attaccando il canestro per aprire la difesa biancorossa. —
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