Il Tirreno

Lucca

VERSO IL DERBY  

Lucchese, la vittoria al Picchi manca da trentadue anni

Luca Tronchetti

Anche all’epoca il Livorno aveva problemi di natura economico-finanziaria  Ma il ricordo più bello risale al 1961 con il 3-2 all’Ardenza della squadra di Zavatti

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LUCCA. Un derby in tono dimesso. Perché il Livorno, dopo il salvataggio di Spinelli all’ultimo tuffo, attende ancora la pesante penalizzazione (si parla 7-8 punti) e soprattutto non ci sono certezze sul futuro perché il padre padrone del club labronico ha detto chiaro e tondo (sarà vero?) che si farà da parte per sempre lasciando ad Aimo e soci il bastone del comando. Dall’altra parte c’è una Lucchese, reduce dalla prima vittoria interna con il Piacenza, ma che con 9 punti chiude mestamente la classifica e che attende il mercato di riparazione per cercare di salvare la categoria.

L’ULTIMA VITTORIA

L’ultima volta, era il 10 settembre di tre anni fa, la Lucchese guidata da Lopez prese una scoppola. 3-0 all’Ardenza con il Livorno di Sottil che a fine stagione, pur tra mille difficoltà, conquistò la promozione in serie B. Gli amaranto sono rimasti due anni tra i cadetti e l’anno passato sono mestamente retrocessi in terza serie. Un terreno particolarmente ostico quello labronico se è vero, com’è vero, che in 32 gare disputate sono soltanto quattro le vittorie rossonera. La Pantera ha graffiato l’ultima volta il 6 novembre del 1988 in C1 nella prima stagione del «vate» Corrado Orrico. Il Livorno - diventato Pro, per problemi finanziari di varia natura (corsi e ricorsi storici) - venne sconfitto per 2-1 con reti del goleador principe di tutte le epoche, Roberto Paci, e del centrocampista Alessio Torracchi che in maglia rossonera restò soltanto un anno e visse una stagione in chiaroscuro. Per i padroni di casa segnò il terzino Carpineti. Ma la «partita delle partite» quelle che gli sportivi che oggi hanno superato la settantina ricordano con particolare affetto e un pizzico di emozione è datata 26 febbraio 1961. Fu un match storico perché la squadra allenata da Leo Zavatti e costruita con due lire (ed ecco che tornano le analogie con la Lucchese odierna) espugnò l’Ardenza - con un super Livorno impegnato nella lotta per la promozione in B - grazie ad un pirotecnico 3-2 con un gol d’autore del grande Nano Bassetto, una rete dell’opportunista Mantovani e un autogol di un difensore locale. Quella vittoria, eliminò gli amaranto dalla corsa promozione, e fu il preludio alla conquista della B a fine stagione. Sono passati 59 anni. Il miracolo si ripeterà? —



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