Toscana
Gesam, dove eravamo rimasti...
Dopo 48 giorni lontano dalle competizioni biancorosse a Bologna per sfidare la Virtus dell’ex Serventi
Lucca
La Gesam Gas e Luce riparte dal PalaFiera di Bologna. 48 giorni dopo l’ultima partita – la sconfitta nel derby di Empoli – le biancorosse tornano in campo stasera alle 17 contro la Virtus Bologna, squadra giovane che dopo un anno di crescita e sofferenza è entrata a pieno titolo nel novero delle big del campionato, guidata dall’ex coach biancorosso Lorenzo Serventi che sta conducendo il gruppo in una stagione incredibile. Basterebbe questo per capire tutte le difficoltà della partita di stasera – palla a due alle 17 – soprattutto perché mentre Bologna continuava a giocare una dopo l’altra le proprie partite e non ha turni in arretrato da recuperare, le biancorosse si sono praticamente fermate, costrette non solo a rallentare il processo di inserimento nei meccanismi di squadra di Linnae Harper, arrivata a fine ottobre e finora in campo per appena due scorci di partita, ma ha proprio stoppato la propria attività non facendo solo a meno delle giocatrici risultate positive ma mettendo l’intero gruppo in isolamento fiduciario, nel pieno rispetto dei protocolli.
Che partita aspettarsi quindi? La premessa è che per le lucchesi la prima vittoria è proprio essere presenti alla palla a due. Un segnale forte di ritorno alla normalità, oltre che indispensabile anche in vista del resto della stagione. Dopo sei rinvii di cinque partite – quella contro Sassari è stata già posticipata due volte – saltarne ancora un’altra avrebbe ulteriormente tardato il recupero della forma e soprattutto avrebbe intasato il calendario di gennaio e febbraio in modo preoccupante, senza contare che c’è la necessità di chiudere il girone d’andata entro una data certa in modo da poter stabilire anche il lotto delle partecipanti alla Final Eight di Coppa Italia. Lucca che quindi torna in campo con un gruppo ampiamente rimaneggiato perché – come hanno fatto sapere dalla società – le atlete che erano positive al Covid-19 non si sono ancora negativizzate a un mese di distanza e quindi rimarranno indisponibili per la trasferta.
A difficoltà quindi si aggiunge difficoltà, con le lucchesi che di fatto si apprestano a iniziare una seconda parte della stagione ma si portano dietro l’eredità di quanto fatto nelle prime sei partite, con il successo in trasferta all’esordio a San Martino di Lupari e poi cinque sconfitte consecutive che, mixate con le cinque partite in meno disputate finora, hanno fatto scivolare la squadra in terz’ultima posizione con appena due punti, seguita solo dai due fanalini di coda Vigarano e Battipaglia.
In casa Virtus la situazione è opposta. La squadra ha confermato il nucleo storico tra cui la capitana Elisabetta Tassinari, la playmaker Marie D’Alie, Alessandra Tava, Jomanda Rosier, Simona Cordisco e il pivot Ana Marija Begic. In aggiunta Abby Bishop (unica giocatrice di A1 a stare oltre i 20 punti a partita), Barberis, Battisodo e Williams. «La Virtus Bologna è la vera sorpresa di questo campionato – spiega il vice biancorosso Lorenzo Puschi – Dal canto nostro, ci apprestiamo ad affrontare questo impegno consci sia dei 50 giorni lontani dalle competizioni che delle assenze tra le nostra fila. Andremo al PalaSegrafedo senza pressione con l’obiettivo di fare una buona gara». —
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