Gioco
Vannucchi diventa il volto della pesca in tv «Basta stress, solo gag con il comico Monti»
Il centrocampista ed ex capitano dell’Empoli in A attaccati gli scarpini al chiodo cambia vita e si dedica alla sua passione
Michele Citarella
lucca. Dallo stress del calcio al relax della pesca. Ighli Vannucchi, 43 anni, lucchese con oltre quindici anni di professionismo con presenze in azzurro della Nazionale (under 21) e dell’Empoli (è stato anche storico capitano in A) ha coltivato le sue passioni e dopo essere arrivato ad ottimi livelli nel calcio oggi si cimenta con la pesca, da sempre il suo unico hobby ereditato, come del resto il football, dal babbo. Il pallone ha dato a Ighli le soddisfazioni più grandi: dall’esordio con la maglia della Lucchese nel campionato 1996–97 alla carriera proseguita con le maglie di Salernitana, Venezia, Empoli, Palermo e Virtus Entella. A coronare la sua carriera ci sono anche 13 presenze e due reti con la nazionale under 21 e tre gettoni con la nazionale olimpica. Con gli azzurri, insieme a campioni del Mondo del calibro di Andrea Pirlo, Gennaro Gattuso, vince nel 2000 un campionato europeo under 21.
Se la fantastica carriera di calciatore è conosciuta ai più, pochi sanno che l’esterno di fascia è riuscito a togliersi soddisfazioni anche con amo, reti e canna da pesca. Da 7 anni, praticamente da quando ha iniziato a giocare con squadre dilettantistiche, cura un sito internet che ha come tema proprio la pesca.
Com’è nato questo sito della pesca visto che, generalmente, un calciatore che appende le scarpette al chiodo intraprende la carriera di manager sportivo, allenatore o procuratore?
«Passione e organizzazione sono alla base di questo successo mediatico che il sito internet sta avendo. A condividere con me questa avventura il dj e conduttore televisivo Gianfranco Monti, un maestro nella comunicazione e nella cura dei dettagli dei nostri filmati». Un successo confermato da pubblicazioni di filmati e di messe in onda televisive. «Il legame che ci unisce è dettato dal piacere di pescare e soprattutto di stare insieme. La pesca mi piace, ma quello che voglio far trapelare nei filmati e nel sito non è la tecnica sopraffina che non conosco nel dettaglio, bensì la voglia di socializzare e di vivere relazioni umane proprio attraverso la lenza. Non è un caso che le foto pubblicate ci ritraggono in momenti conviviali, attorno ad un tavolo con un piatto davanti oppure in compagnia di un calice di vino. La pesca e tutto quello che gli ruota attorno sono per me divertimento allo stato puro».
Anche il nome del sito “buonapesca.it”, esorcizza molo sul pensiero dei pescatori più incalliti.
«Esatto, abbiamo giocato molto sui luoghi comuni e sulle scaramanzie dei pescatori. Quando un pescatore professionista o sportivo si sente ricevere gli autori di “buona pesca”, solitamente inizia una lunga litania di scongiuri e tocca tutto il ferro che trova intorno a sé. Ora, tra chi ci segue e partecipa con me e Gianfranco, il “buona pesca” è un modo per scherzare e ulteriore occasione di sfottò».
Avete fatto un importante investimento in termini di attrezzature.
«Con il crescere dell’attività, abbiamo potuto fare affidamento su uno sponsor toscano, la Colmic, che ci offre una mano importante, ottenendo in cambio la possibilità di acquisti e consulenza dei propri prodotti. Fino a qualche anno fa mi vedevano a Sky segnare gol su punizione e fornire assist ai compagni. Ora sono su altri canali con la canna da pesca. Anche Sky ha creato enorme visibilità al progetto con Gianfranco Monti. Per qualche tempo siamo andati in onda sul canale 236 di Sky. Dopo una fase iniziale di entusiasmo, la trasmissione non è proseguita. Realizzare un programma televisivo richiede anche dei filtri che spesso intaccano la naturalezza con cui avevamo concepito questo show. Ci chiedevano forti e minuziose competenze tecniche che non abbiamo e che non siamo certamente in grado di avere». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
