Sicurezza
Lucchese, Lopez torna al 3-5-2 Out Kosovan, Cruciani e Lo Curto
Anche Scalzi è in dubbio mentre Panariello è nuovamente a disposizione Contro la Pistoiese vietato perdere per restare agganciati al treno playout
/ LUCCA
Sette partite prima di rivoluzionare la squadra a gennaio. Sette esami di fondamentale importanza. È indispensabile fare punti per restare almeno in scia delle pericolanti. Domenica c’è il derby con la Pistoiese (ore 17,30 stadio Marcello Melani), mercoledì 2 dicembre si gioca l’altro derby con il Pontedera (recupero in trasferta al Mannucci). Poi domenica 6 dicembre al Porta Elisa c’è l’Alessandria grandi firme che sta deludendo le attese, il 13 dicembre ancora una sfida interna con il Piacenza e poi gli altri due derby di fine anno: il 20 a Livorno e il 23 a Carrara. Olbia, Piacenza e Pistoiese hanno 9 punti, la Pergolettese 12. In soccorso arriverà il Livorno - alle prese con una complicata crisi societaria che assomiglia ai crac di casa nostra - che già adesso avrà dai 6 agli 8 punti di penalizzazione scendendo a quota 7 nella migliore delle ipotesi e con 4 elementi di qualità (Marsura, Agazzi, Porcino e Murillo) con le valige in mano (dal 6 non saranno più a disposizione del club labronico). E anche il Novara naviga in cattive acque: è notizia di ieri che la fideiussione su una banca estera è irregolare e va sostituita. Con i piemontesi, a quota 14, che rischiano di perdere almeno un paio di punti. Mettiamola così: con questo calcio da basso impero e con società sull’orlo (e anche un po’ di più) del baratro per la Lucchese è lecito sperare.
L’importante è che la società, in sintonia con il tecnico, sia già adesso al lavoro per arrivare in tempi rapidi su due attaccanti e un centrocampista di categoria liberando dall’organico almeno 8-9 posti tra over ed under con qualcuno che scenderà inevitabilmente in serie D.
Certo è che oggi sono 11 le partite senza vittoria e se i giovanotti in maglia rossonera non bisseranno l’ultima vittoria in casa orange (due anni fa, 4-2 con doppietta di Bortolussi, capitano coraggioso e ragazzo serissimo che con pieno merito è in testa alla classifica cannonieri in serie C con il Cesena) questa Lucchese eguaglierà quella della stagione 1994-95 targata Fascetti-Piaceri che collezionò da febbraio ad aprile 12 partite senza vittoria (6 pari e 6 sconfitte) salvandosi all’ultima giornata grazie ad un 1-0 in casa con il già promosso Piacenza.
Lopez a Pistoia alla guida dei rossoneri ha conquistato altrettanti pareggi nelle due stagioni in cui - dall’inizio o da subentrato - ha affrontato gli orange. Sa bene che gli arancioni con il cambio di allenatore (Riolfo a sostituito Frustalupi junior) daranno il cento per cento e invidia al suo collega la coppia Chinellato-Gucci. Proprio per questo e vista l’ultima disfatta con l’AlbinoLeffe il tecnico romano abbandonerà il tridente offensivo mostrato con i blucelesti (Scalzi, Bianchi, Nannelli) per tornare al più equilibrato 3-5-2. Scoprirsi troppo, con questa squadra che deve sempre giocare sopra le righe per fare risultato, equivarrebbe ad andare incontro ad un’altra Waterloo. Oltretutto Scalzi ha accusato un problema fisico e la sua presenza per domenica è in forte dubbio. Sicuramente non ci saranno gli esperti Kosovan e Cruciani e il giovane Lo Curto, vittime di stiramenti e contratture mentre Panariello torna a disposizione, ma si accomoderà in panchina.
Azzardando un’ipotetica formazione al momento la Lucchese potrebbe schierarsi con Coletta in porta, Benassi, De Vito e Dumancic in difesa, Panati o Papini e Adamoli sulle corsie laterali, Sbrissa, Ceesay e Meucci a centrocampo con Bianchi e Nannelli davanti. —
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