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Lucchesi diventa campione Junior

Lucchesi diventa campione Junior

Il giovane pilota di rally si aggiudica il titolo al volante della Peugeot 208R2 con il navigatore Pollicino

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LUCCA

Significativa prova di carattere per il giovane pilota di Bagni di Lucca, Christopher Lucchesi, all’ultima fatica della stagione sugli sterrati senesi, dove ha primeggiato nella serie «due ruote motrici Junior» nel Trofeo Peugeot, sempre al volante della Peugeot 208 R2 della GF Racing, affiancato da Marco Pollicino. Due successi in gara che hanno voluto dire la conquista di altrettanti titoli. Per il pilota questa negli sterrati senesi era la seconda esperienza in carriera su strada bianca. È stato un finale ad effetto e dai fuochi d’artificio, quello del Tuscan Rewind per Lucchesi. L’ultima prova del Campionato Italiano Rally, sabato scorso sugli sterrati in provincia di Siena è stata quella del pieno riscatto dopo una stagione che ha toccato punte di notevole sfortuna. Lucchesi, affiancato da Marco Pollicino, ha primeggiato nella serie «due ruote motrici Junior» e nel Trofeo Peugeot 208 Rally Cup Top, sempre al volante della 208 R2 della GF Racing, per i colori della Project Team. Un esaltante ambo di successi in gara, la sua seconda su strada bianca (la prima fu due anni fa al nido dell’Aquila), che gli hanno assicurato la conquista di ben due titoli. Una gara, due allori, per andare a terminare nel miglior modo possibile la sua terza stagione tricolore. Già dall’avvio dei duelli, senza considerare la presenza del campionissimo Paolo Andreucci, vincitore sia della gara «due ruote motrici» ed anche del titolo di categoria, Lucchesi si era portato con autorità al comando del monomarca Peugeot, nel cui plateau mancava il siciliano Casella (impossibilitato a presenziare) ed anche della classifica «Junior» mostrando un grande feeling con gli «sterrati d’autore» della gara senese, andando poi a ribaltare completamente in suo favore la difficile situazione della vigilia. Notevole la prova di carattere mostrata da Lucchesi Jr. ed anche dal suo esperto copilota Pollicino, in un momento decisamente vincolante della stagione, soprattutto dopo aver dovuto riprendere fiducia e riequilibrare tutti i meccanismi mentali a seguito dell’incidente patito alla Targa Florio e dopo la difficile gara di Verona lo scorso mese. Carattere ed impegno che hanno dato i frutti e riportato l’equipaggio sotto i riflettori di prima scena.

«Ancora non ci credo. - dice Lucchesi - Siamo arrivati alla soglia dell’impegno in una situazione tutta in salita, poi, quasi per . . .magia, una volta entrati i macchina la salita è diventata . . . discesa. Tutti i meccanismi, le sensazioni, gli stimoli sono arrivati al momento giusto ed al posto giusto. Questa terra senese ci ha regalato due grandi soddisfazioni ed in una sola giornata ci ha fatto dimenticare la sfortuna che ci ha condizionato la stagione. Giornate così un pilota ne vorrebbe mille. Davvero mi pare di aver vissuto un sogno. L’unico rammarico è il non aver potuto duellare sino all’ultimo con Alessandro Casella, sino a prima della gara, leader del Trofeo Peugeot, impossibilitato a prendere il via per problemi di salute. Se fosse stato in gara probabilmente il titolo lo avrebbe vinto lui. Dedico questo successo a lui ed al suo copilota perché abbiamo un grande rapporto di stima. Ma questi due successi li voglio dedicare anche ai miei genitori e alla mia famiglia». —

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