Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Lucchese, vietato sbagliare nelle prossime due partite

Lucchese, vietato sbagliare nelle prossime due partite

Possibili modifiche in attacco nella sfida di domani in casa con l’Albinoleffe  A Pistoia il tecnico Niccolò Frustalupi potrebbe saltare prima del derby

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

Dieci partite senza vittoria. Non è un record, ma è perlomeno tra le 10 partenze negative di sempre nei 115 anni di storia della Lucchese. Le peggiori del Dopoguerra sono quelle della stagione 1952-53 con i rossoneri in B (19 partite di fila condite da pareggi e sconfitte) che si piazzarono all’ultimo posto, poi si passa alle 17 gare senza la gioia della vittoria nella stagione 1962-63, sempre tra i cadetti, con il cambio di allenatore (Bruno Arcari IV-Amadei, il fornaretto di Trastevere, nel Dopoguerra simbolo della Roma) che non servì ad evitare la C. Con 14 turni senza vincere al terzo posto c’è l’annata 1958-59 in serie C. La Lucchese è diciassettesima. Si salva anche grazie alla riforma dei campionati di C e D. C’è poi - come abbiamo scritto nell’edizione di ieri - la miracolosa salvezza nel campionato 1994-95 in serie B dove i rossoneri non vincono per 12 partite (6 pari e 6 ko) a fine aprile esonerato Fascetti e vanno avanti con il secondo Piaceri e alla fine si salvano all’ultima giornata vincendo con il già promosso Piacenza. A quota 11 c’è poi la stagione 1998-99, l’ultima del secolo scorso e l’addio alla serie B per i rossoneri.

UN’ALTRA RIPARTENZA

Dopo l’amara e immeritata sconfitta casalinga con la Giana Erminio, condizionata da un clamoroso abbaglio dell’arbitro, l’obiettivo di domani al Porta Elisa con l’Albinoleffe è quello di acciuffare la prima vittoria stagionale. Una vittoria che in serie C manca addirittura dal 1 giugno 2019, nella gara d’andata dei playout vinta per 1-0 col Bisceglie. Il passo falso contro la formazione lombarda ha confermato però la solidità della difesa che Lopez che riorganizzato a sua immagine e somiglianza. Ma permane il problema a fare gol e a creare azioni manovrate e occasioni in fase offensiva. La verità è che mancano attaccanti in grado di buttarla dentro nelle poche occasioni create. Il centrocampo sta crescendo in compattezza con Sbrissa che, tra due-tre settimane, potrà guidare i compagni di reparto vista la personalità con cui si è approcciato nelle ultime due partite. Mancano poi i gol sulle palle inattive: le punizioni e i calci d’angolo dove i centrali Dumancic, De Vita e Benassi debbono avere maggior coraggio sottoporta. Con 7 reti la Lucchese ha uno degli attacchi meno prolifici di tutta la C, la squadra che ha segnato meno nel girone A. Alla ripresa si è iniziato un lavoro sul reparto offensivo. Lopez oltre a valutare anche qualche correttivo potrebbe pensare ad alcune mosse in attacco, magari con Scalzi o Molinaro dal primo minuto per mettere una spalla più offensiva al fianco di Bianchi. La sfida interna contro l’Albinoleffe e poi il derby in trasferta a Pistoia con Frustalupi in odore di esonero rappresentano un punto di svolta dopo dieci giornate. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca