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Prato-GhiviBorgo, match rinviato per la seconda volta

Michele Citarella
Prato-GhiviBorgo, match rinviato per la seconda volta

La decisione della Lega dovuta al persistere dei casi di positività nei club. Intanto i colchoneros riprendono gli allenamenti

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Borgo a mozzano

«La partita Prato – GhiviBorgo, valevole per la quinta giornata di campionato, in programma per il giorno 22 novembre, è rinviata a data da destinarsi». Recita più o meno così la comunicazione che la Lega Nazionale Dilettanti ha inviato al segretario della società GhiviBorgo, Emilio Volpi. Non poteva essere altrimenti, visto che prosegue la pandemia e visto il perdurare di casi di positività al Covid tra staff e membri della società, seppur con numeri limitati rispetto alla precedente settimana. «Non siamo soltanto noi ad avere questa situazione – dichiara il presidente del GhiviBorgo Alessandro Remaschi – perché anche il Prato non se la sta passando bene. Davvero difficile pensare al campionato in questo contesto».

La richiesta di rinvio della gara quindi, è stata ampiamente concordata tra i due club, entrambi alle prese con allenamenti a singhiozzo, staff ridotto al minimo e calciatori in quarantena per positività che perdurano. Il campionato di Serie D, sospeso ma con un mese di novembre con un programma denso di recuperi, procede quindi a rilento.

L’ultima gara disputata, in un clima surreale, è stata quella di domenica scorsa che ha visto il Seravezza di Walter Vangioni perdere tra le mura amiche contro il Fiorenzuola (0-1). Gara giocata ovviamente senza pubblico, con ingressi di squadre in campo separati e in un clima di silenzio dove echeggiavano ogni tanto qualche urlo e il fischio del direttore di gara. Poca adrenalina, nessun accenno di proteste e testa di molti che probabilmente era altrove. Le società di serie D sono in attesa di comprendere il proprio futuro, le date dei recuperi già rinviate in diverse occasioni e, soprattutto, di comprendere se ci sarà un nuovo protocollo anticovid.

L’auspicio di ogni club iscritto al campionato è che eventuali nuove disposizioni non comportino un aggravio di spese per le società, tra tamponi, igienizzazione e distanziamento sociale.

In attesa di tutto questo, il GhiviBorgo ha ripreso ad allenarsi, con molta parte della seduta è stata dedicata alla preparazione individuale dei presenti, con qualche assenza di troppo (ci sono ancora quarantene da ultimare) e con la consapevolezza di aver fatto il possibile per garantire il distanziamento e l’igienizzazione degli ambienti frequentati da squadra e staff tecnico dei colchoneros. —

Michele Citarella

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