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Lucchese, prima partita senza gol subiti e Bianchi fallisce l’occasione per vincere

Luca Tronchetti
Lucchese, prima partita senza gol subiti e Bianchi fallisce l’occasione per vincere

Finisce ancora in parità al Nespoli la sfida tra i rossoneri e i bianchi dell’Olbia che nel finale mettono alla frusta gli ospiti

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/ OLBIA

La Lucchese torna dalla trasferta in terra sarda muovendo ancora la classifica, senza subire gol per la prima volta dopo 8 turni di campionato e fallendo una ghiotta occasione sull’unica ripartenza della ripresa per chiudere il match e conquistare la prima vittoria stagionale. Il tutto con una squadra, ancora una volta ridotta all’osso, e con mister Lopez costretto, 72 ore dopo la battaglia di Sesto San Giovanni, a riproporre nei primi 45 minuti lo stesso undici di partenza che aveva interrotto la serie di sei sconfitte consecutive. Intendiamoci: i problemi sono ben lungi dall’essere risolti. Tuttavia lo 0-0 al Bruno Nespoli di Olbia, contro una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere, è un buon viatico per il futuro che, quando gradualmente i rossoneri colpiti dal Covid 19 potranno ritrovare gamba e condizione, consentirà all’hombre vertical di poter girare la rosa a disposizione e far rifiatare chi ha speso di più in questo frangente. Adesso sarebbe importante conquistare la prima vittoria in campionato. E domenica al Porta Elisa arriva un’altra diretta concorrente alla salvezza: la Giana.

SENZA PAURA

Contro i bianchi della Gallura che schierano il trequartista Giandonato, il più incisivo nella prima frazione, davanti alle due giovani punte (Marisogu e Galliano, 38 anni in due), la Lucchese parte con l’acceleratore a tavoletta. E in 10’ costruisce tre palle gol con Adamoli, Bianchi e Kosovan che il portiere dell’Olbia neutralizza non senza difficoltà. La cura maniacale della fase difensiva e gli spazi intasati da maglie rossonere impediscono lo sviluppo armonico della manovra dei locali che solo dopo la mezz’ora si fanno vedere dalle parti di un sempre puntuale Coletta.

CAMBI NECESSARI

Nella ripresa Lopez è costretto ad abbassare età e tasso tecnico togliendo Sbrissa e Caccetta in evidente debito di ossigeno in luogo degli under Cessay e Signori. D’altronde il tecnico rossonero, come un abile alchimista, deve centellinare forze ed energie perché anche la prossima settimana i rossoneri sono attesi ad un tour de force (Giana, Albinoleffe e il derby con la Pistoiese in 7 giorni). L’Olbia riprende in mano il pallino del gioco ed inizia a farsi insidioso dal limite. Per un quarto d’ora si vedono solo i locali. Poi ecco l’errore in disimpegno di Altare che fa galoppare Bianchi verso le praterie che conducono alla porta con Tornaghi che esce alla disperata. L’attaccante chiude il diagonale, ma la mira non è precisa e la sfera esce beffarda. I padroni di casa, che nel primo tempo si affidavano ai lanci a scavalcare il centrocampo del quarantenne Emerson, alzano il baricentro e inseriscono il bomber Ragatzu. La pressione si fa più veemente nell’ultimo quarto d’ora, ma al di là di un ottimo intervento di Coletta, che vola a deviare in angolo una conclusione di La Rosa, si traduce in una sterile supremazia territoriale. Finisce 0-0 e Lopez resta imbattuto. —

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