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I COMMENTI DEL DOPO PARTITA

«Una splendida prestazione che ci fa ben sperare per il futuro»

L.T.
«Una splendida prestazione che ci fa ben sperare per il futuro»

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SESTO SAN GIOVANNI (MILANO)

Il ritorno dell’hombre vertical muove la classifica. Non era facile conquistare un punto senza più di mezza squadra e con i calciatori disponibili conosciuti mentre in pullman la squadra era diretta a Sesto San Giovanni. E soprattutto dopo quasi tre settimane di stop e allenamenti a ranghi ridotti con spesso soltanto otto giocatori in grado di partecipare alle sedute. Per Giovanni Lopez essere riuscito a ottenere un pari in campo difficile come il Breda di Sesto San Giovanni è motivo di orgoglio e di fiducia: «I ragazzi che sono andati in campo sono stati splendidi. A qualcuno di loro ho chiesto di giocare buona parte della gara nonostante avessero sulle gambe un paio di allenamenti. Tutti hanno fatto la loro parte in modo esemplare. E muovere la classifica di questi tempi è fondamentale anche perché là dietro corrono tutte». Di una cosa è certo Lopez: con una migliore condizione-fisico atletica e con tutti gli effetti a disposizione la Lucchese avrebbe potuto anche vincere la sfida: «Alla fine eravamo stanchi e l’infortunio a Dumancic, uscito per motivi precauzionali, è pesato perché mi ha costretto ad impiegare Adamoli in un ruolo non suo. Loro ne hanno approfittato e alla fine il pareggio rispecchia l’andamento della gara. Ora ci attendono altre due battaglie in una settimana. Intanto affrontiamo l’Olbia che è andata a vincere a Pistoia. Sono una buona squadra e io non so su chi potrò contare nelle prossime 72 ore». Soddisfatti Bruno Russo, Daniele Deoma e Mario Santoro. Dice il presidente: «Un pari che interrompe la serie negativa e che, in altre condizioni, sarebbe potuta diventare una vittoria. Purtroppo di questi tempi la Lucchese è condizionata dai tamponi e dal Covid». Il direttore sportivo pone l’accento sul lavoro: «Un approccio importante ci ha consentito di imporre il pari ad una formazione che viaggia con il vento in poppa. Senza nulla togliere a Monaco, che resta uno di noi, in panchina abbiamo un guerriero che sposa la nostra filosofia. Con il lavoro risaliremo la china». Il direttore generale è fiducioso: «Un punto pesante. Il nuovo corso è iniziato e vedrete che ci salveremo». —



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