Sicurezza
GhiviBorgo scosso dai lutti di Melani e «Titte» Bartolai
Il ds Pacitto racconta l’odissea che stanno vivendo squadra e calciatori in quarantena e che in teoria il 22 novembre dovrebbero tornare in campo
/ GHIVIZZANO
L’ultima occasione che ha visto la rosa del GhiviBorgo, con il suo staff ed i suoi dirigenti, trovarsi insieme è stato il 22 ottobre scorso, quando allo stadio di Bagni di Lucca c’è stato il ritrovo successivo alla gara giocata contro il Mezzolara. Allenamento effettuato a gruppi, tra cui c’erano coloro che hanno defaticato perché impiegati il giorno prima nel match contro gli emiliani e coloro che hanno forzato il ritmo perché non scesi in campo. Esattamente un mese dopo (22 novembre), la squadra di Lavezzini scenderà nuovamente in campo, visto che il calendario della Serie D pare non fermarsi nemmeno in questo mese: è per quella data che è infatti prevista la disputa della sfida contro il Prato. Una sfida che non prevede spostamenti extraregionali e permetterebbe al GhiviBorgo di poter recuperare una delle tre gare anche da disputare. Cosa c’è stato in questo mese? Le vicissitudini in casa dei colchoneros le racconta il direttore sportivo Luca Pacitto: «La partita contro il Prato si sarebbe dovuta giocare il 25 ottobre, ma le vicende Covid che hanno coinvolte diversi club non ci hanno permesso di scendere in campo. Come società abbiamo condiviso un rinvio delle gare e concordiamo con le scelte della Lega Nazionale Dilettanti. Siamo scossi dalle difficoltà che stanno avendo diversi nostri familiari e abbiamo visto la scomparsa di uomini molto vicini alla società». Il riferimento di Pacitto va al segretario del settore giovanile Massimo Melani e del magazziniere Domenico Bartolai, conosciuto in Valle del Serchio con il soprannome Titte. Pacitto: «Siamo una società a conduzione paesana, una piccola realtà che si regge soprattutto grazie a personaggi che, come Domenico e Massimo, danno una mano per simpatia e affetto verso il club e il territorio. Per questi rapporti umani instaurati nel corso degli anni che questi lutti ci fanno ancora più male». La partita contro il Prato sarà piena di incognite e Pacitto non lo nasconde: «Veniamo da settimane di inattività, soltanto in questi giorni i calciatori iniziano a mano a mano ad uscire dalla quarantena. Faremo allenamenti individuali e nel rispetto dei protocolli federali, iniziando alla spicciolata con chi già ha superato i giorni di isolamento ed ha ricevuto gli esiti dei tamponi, le cui tempistiche sono state rese note dai media». L’auspicio per Pacitto, oltre a quello ovvio che è la salute generale e dei propri calciatori, è quello di arrivare al mese di gennaio con una graduale ripartenza e con la speranza di aver potuto muovere in modo importante la classifica nei recuperi previsti che, oltre alla sfida contro il Prato, vedono anche il recupero della sesta giornata del match casalingo contro il Pro Livorno. —
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