Il dolore
Lucchese, domani niente derby è il Pontedera che gioca il jolly
I rossoneri non disputano una partita ufficiale dal ko interno del 25 ottobre Terzo rinvio per la squadra di Lopez che giocherà dieci partite in 38 giorni
LUCCA
Salta anche la trasferta a Pontedera. La partita in programma alle 17.30 al Mannucci non si disputerà. Nelle ultime ore in casa granata i tamponi hanno dato esiti non confortanti, con un aumento delle positività al Covid nella rosa della squadra granata in un numero che è ampiamente superiore ai 4 (si parla di almeno 6-7 elementi). Così la società, regolamento alla mano, ha deciso di giocare il Bonus concesso una volta nella stagione ai club alle prese con un focolaio di contagi e chiedere alla Lega Pro il rinvio della gara a data da destinarsi. La conseguenza per la Lucchese è la terza gara di fila senza scendere in campo: prima la sfida in casa dell’Olbia, rinviata d’ufficio dalla Lega Pro per l’alto numero di positivi in casa rossonera e riprogrammata al 18 novembre, poi quella di domenica scorsa in casa con l’Albinoleffe con la società rossonera che ha “bruciato” il Jolly Covid e infine con il Pontedera quando invece i rossoneri stavano recuperando alcuni dei calciatori diventati negativi e con nessun caso positivo nell’ultimo giro di tamponi. Un paradosso che la dice lunga su come il Covid rischia di condizionare il campionato. Un vero e proprio rompicapo. E sopratutto per la formazione di mister Lopez si profila un tour de force con ben tre gare da recuperare e collocare in un calendario già fitto. Nel pomeriggio la nota ufficiale del rinvio da parte del club granata che ha attivato la procedura prevista dal regolamento, come avevano fatto i dirigenti rossoneri sabato scorso, che prevede la possibilità di beneficiare di un jolly e rinviare la partita se nei 5 giorni precedenti alla gara quattro o più calciatori risultano positivi al test e la richiesta deve essere formulata entro le 48 ore che ne precedono la disputa.
COMANDANO I TAMPONI
Ormai il calendario va a farsi benedire e si va in campo solo se i tamponi lo permettono. Ieri il dottor Adolfo Tambellini era in attesa del responso su tre tamponi di calciatori rossoneri che, salvo sorprese, dovrebbero negativizzarsi e dopo le visite mediche tornare a disposizione del mister. E stamani è previsto un nuovo giro di controlli. La Lucchese, a meno che una dozzina di giocatori tornino positivi o la Pro Sesto (finora immune al Covid) abbia un numero di positivi superiore a 4 decida di giocare il Jolly, tornerà in campo domenica 15 novembre alle 15 a Sesto San Giovanni contro la capolista. Che, ironia della sorte, non giocherà mercoledì. Perché ospiterebbe il Como, che ha saltato due turni perché aveva 18 calciatori in quarantena, e oggi ha giocato il Bonus Covid. Così la Pro Sesto, formazione di «contropiedisti» riposerà e tornerà carica a mille allo stadio Breda dove disputa le gare interne.
10 PARTITE IN 38 GIORNI
Mercoledì 18 rossoneri ancora in trasferta al Bruno Nespoli di Olbia mentre domenica 22 si torna al Porta Elisa, a distanza di un mese dall’ultima gara contro la Juventus B, contro la Giana Erminio. E ancora mercoledì 25, come data probabile del recupero contro l'Albinoleffe, mentre la sfida col Pontedera potrebbe essere riprogrammata mercoledì 2 dicembre, dopo la trasferta di Pistoia del 29 novembre. Il calendario ufficiale prosegue domenica 6 dicembre contro l'Alessandria, domenica 13 dicembre contro il Piacenza, domenica 20 dicembre a Livorno ed infine mercoledì 23 contro la Carrarese, ultimo match prima della sosta natalizia. Se sarà confermato questo calendario in 38 giorni la Lucchese disputerà 10 partite. Poco meno di una ogni 4 giorni. —
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