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LA SERIE C 

Lucchese si gioca il Bonus Covid e salta la sfida con l’Albinoleffe

NICOLA NUCCI LUCA TRONCHETTI
Lucchese si gioca il Bonus Covid e salta la sfida con l’Albinoleffe

In attesa dell’esito dell’ulteriore giro di tamponi la società sceglie di non rischiare Rossoneri in campo mercoledì alle 17,30 allo stadio Mannucci con il Pontedera

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LUCCA

La Lucchese gioca il jolly. Come più volte riportato da Il Tirreno la gara con l'Albinoeffe non si disputerà domenica, secondo rinvio consecutivo dopo quello con l'Olbia. L’ufficialità è arrivata nel primo pomeriggio e si è manifestata attraverso la richiesta del Bonus Covid. La possibilità, prevista dal regolamento, di chiedere il rinvio della partita pur avendo il numero minimo di 13 calciatori (compreso un portiere) per disputare regolarmente (si fa per dire) la partita. E il numero dei calciatori rossoneri negativi, dopo il responso dell'ultimo giro di tamponi, è proprio 13. Dal numero devono essere esclusi gli infortunati il laterale Lo Curto (fuori da tre settimane) e l’attaccante Bitep, reduce dall’intervento al malleolo e che dovrà iniziare la riabilitazione. Oltre ai tre calciatori non ancora tesserati (Dumancic, Sbrissa e Ceesay). Pertanto la sfida contro l’Albinoleffe in calendario per domani alle 15 al Porta Elisa non sarà giocata. La richiesta del Bonus Covid andava presentata entro ieri sera altrimenti il club perdeva questa possibilità (può essere utilizzata una sola volta) e in caso di altre negativizzazioni di calciatori avrebbe dovuto giocare la partita con i bergamaschi. Meglio quindi non rischiare. Oltretutto in tarda serata dallo staff medico diretto da Adolfo Tambellini è arrivato un nuovo responso sui tamponi di 4 giocatori positivi. Solo uno si è negativizzato, due sono ancora positivi e per il quarto occorre un approfondimento. Stante la situazione - senza attendere il rinvio d’ufficio della Lega Pro come già accaduto con la gara di Olbia, la dirigenza ha applicato il punto 4 del regolamento (comunicato 54 dello scorso 6 ottobre) che dispone una deroga, il cosiddetto jolly, consentendo alle società, “qualora in un arco temporale di cinque giorni quattro o più calciatori della rosa dovessero risultare positivi al Covid di inoltrare alla Lega Pro, per una sola volta nella stagione, istanza di rinvio, purché la richiesta venga formulata entro 48 ore dalla disputa della partita”. Con l’istanza accolta la gara sarà riprogrammata in una data stabilita (provvedimento insindacabile dal presidente della Lega Pro).

DIECI IN ALLENAMENTO

Il fatidico jolly permetterà alla Lucchese di riposare e attendere il recupero di altri calciatori dopo i 5 calciatori negativizzati che hanno ridotto i casi di positività dopo l’ultimo giro di tamponi e ripristinato il numero minimo per giocare e non potere ottenere il rinvio automatico. Ma ieri pomeriggio ad allenarsi erano in dodici con Ceesay e Bianchi che si sono dovuti fermare per affaticamento. E con una difesa da inventare visto che sono disponibili solo i centrali Benassi e Dumancic.

TESSERAMENTO

Lunedì verranno tesserati i neo acquisti Sbrissa, Dumancic e Ceesay e il tecnico spera di poter aver a disposizione qualche altro calciatore negativizzato e con visite mediche d’idoneità superate.

IL DERBY

La Lucchese - salvo clamorose novità con altri calciatori che diventano positivi al Covid - scenderà in campo mercoledì 11 novembre allo stadio Ettore Mannucci contro il Pontedera con orario anticipato. Alle 17,30 anziché alle 20,30. Almeno in questo caso ha prevalso il buon senso. La squadra è poi chiamata ad un tour de force con altre due partite (15 alle 15 con la Pro Sesto e il 18 alle 20,30 con l’Olbia, entrambe in trasferta) in 7 giorni. —

NICOLA NUCCI

LUCA TRONCHETTI

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